Non v'erano altre uscite. L'unica finestra guardava il cortile. Marcòn aperse, chiamò. Il cortile era deserto, nessuno rispose. Il notaio si voltò a Vasco, sbuffando:
— Non mi è mai toccata — disse — una cosa simile. Ella sta lì a guardarmi ma io devo andar via, capisce? Assolutamente! Ho affari.
— Senta — disse l'avvocato, immerso nella sua idea fissa. — Mi perdoni. Non sarebbe possibile ch'Ella mi lasciasse adesso il libro onde io vi facessi inserire la mia interpretazione? E non sarebbe possibile che Ella disponesse in modo da farlo pervenire un giorno o l'altro alla nostra Biblioteca?
— Non mi secchi! — gridò Marcòn. — Non m'importa un fico nè d'interpretazioni, nè di biblioteche. Se la tenga la Sua interpretazione. Il libro poi lo vendo magari in America, se occorre!
L'ira incominciò a bollire nell'adipe dell'uomo pacifico.
— Il libro vale quattromila lire — diss'egli, alzando la voce. — Almeno mi dia cinquecento lire da mandare in Africa a mio figlio!
— Che cinquecento lire! Che figlio!
L'inferocito uomo si affacciò ancora alla finestra, urlando senza ascoltar Vasco, che, tremante di collera, gli fremeva nella schiena:
— Sarò un imbecille, ma questa porta è la Provvidenza che l'ha chiusa!
Prese l'Ariosto, e affrettandosi in punta di piedi, con un occhio al caminetto e uno alla schiena mostruosa, posò il libro sul fuoco. Quindi ritornò, pallido come un morto, sul seggiolone, e, chiusi gli occhi, rovesciato il capo all'indietro, alitava affannosamente. Si suonò al cancello dell'antiporto, più volte. Marcòn si sbracciava a chiamare dalla finestra l'incognito visitatore, che non essendogli aperto e udendo un tal vociare, venne nel cortile. Era lo stesso prete che aveva scambiato Marcòn, in piazza, per Vasco. Egli guardò su, vide alla finestra un testone, due spallacce. «Avvocato!» disse salutando. «Almeno questa volta son sicuro ch'è Lei, perchè un'ora fa...». — Non La vede, don scempio — gridò Marcòn — che sono ancora quello di un'ora fa? Non La capisce che non possiamo aprire? Vada a cercare la signora Carlotta o la serva di casa, dica che vengano subito! Cosa fa lì, con la bocca aperta? Si muova!