Un uomo stava seduto sotto la cappa del camino con le mani protese sulle brage. Voltò il viso al prete e disse senza scomporsi:

— Don Rocco, servitor suo.

Al chiarore del fumoso lume a petrolio che ardeva sulla tavola, don Rocco riconobbe il Moro.

Egli si sentì un certo leggero rammollimento del cuore e delle gambe. Non si mosse nè rispose.

— Resti servito, don Rocco — riprese il Moro imperturbato, parlando come se fosse in casa propria. — S'accomodi qui anche Lei, che fa freddo stasera, fa umido.

— Fa freddo, sì — rispose don Rocco con una forzata benevolenza nell'accento. — Fa umido.

E posò la lanterna sulla tavola.

— Venga qua — riprese l'altro. — Aspetti che L'accomoderò io. — Andò a pigliar una sedia e la piantò sul focolare a fianco della propria,

— Ecco — diss'egli.

Intanto don Rocco veniva ripigliando fiato e facendo con un cipiglio terribile dei faticosi ragionamenti interni.