— Adesso vi sarete riscaldato — s'arrischiò a dire don Rocco dopo un momento di silenzio. — Potrete andare a casa.

— Hum! — fece l'altro con una spallata. — Avrei qualche affaretto, prima.

Don Rocco si contorse un poco sulla sedia, battendo forte le palpebre, con un cipiglio straordinario.

— Dicevo così perchè è tardi — borbottò fra il rustico e il timido. — Ho appunto a far qualche cosa anch'io.

— La predica, eh? La predica, la predica — ripeteva l'altro, macchinalmente, guardando il fuoco e pensando. Senta — conchiuse — facciamo così. Ho visto che in salotto c'è penna, carta e calamaio. Lei si accomoda lì e scrive le Sue chiacchiere. Io, intanto, se per Sua buona grazia mi permette, mi prendo un boccone, perchè sono sedici ore che non assaggio cibo. Quando abbiamo finito si parla.

Don Rocco pareva poco persuaso sulle prime; ma quanto era focoso nell'eloquenza sacra, altrettanto era impacciato nella profana. Non seppe che contorcersi e metter qualche sommesso grugnito di dubbio; dopo di che, l'altro tacendo sempre, si alzò dalla sedia più stentatamente che se vi si fosse invischiato.

— Vado a vedere — diss'egli — ma ho paura che troverò poco. La serva....

— Lei non s'incomodi — interruppe il Moro. — Lasci fare a me. Vada a scrivere, Lei. — Saltò giù dal focolare, accese un altro lume e lo portò nell'attiguo salotto che aveva le finestre a mezzogiorno, verso il cortile, mentre le finestre della cucina si aprivano a tramontana, sul lato posteriore del vecchio convento, dov'erano la cantina e il pozzo. Poi tornò lesto a spiccare, sugli occhi dell'attonito prete, una chiave appesa nell'angolo più buio della cucina, ne aperse un'armadio a muro, vi alzò la mano sicura a un formaggio di capra, di cui don Rocco non sospettava neppure l'esistenza; tolse il pane in una credenza, il coltello in un cassetto della tavola.

Fu questa la terza o la quarta volta nella vita di don Rocco che il famoso cipiglio, per alcuni istanti, scomparve. Anche le palpebre restarono di battere.

— Lei mi guarda, don Rocco — disse il Moro, compiacendosene — perchè son pratico di casa Sua. Badi a scrivere. Sentirà poi. — Terremo anche vivo il fuoco — soggiunse, quando il prete, rinvenuto poco a poco dal suo sbalordimento, passò in salotto.