— Per me ho finito di rubare — continuò l'altro — ma quella strega Le porterà via la casa. Brutta donna, don Rocco, brutta donna! Bisogna che ce ne liberiamo. Si ricorda di quella camicia che Le è mancata l'anno scorso? l'ho addosso io e me l'ha data lei. Restituirla non posso, perchè...

— Non fa niente, andate là, non fa niente — interruppe don Rocco. — Ve la dono.

— Ci sarà poi anche qualche bicchiere di vino, ma non l'ho bevuto tutto io. E poi c'è la tabacchiera d'argento con Pio IX.

— Corpo di bacco! — esclamò don Rocco che credeva avere nel cassettone questa preziosa tabacchiera regalatagli da un vecchio collega. — Anche quella?

— Bevuta, sì signore. Bevuta in quindici giorni. Non si riscaldi che siamo in confessione.

— Cosa c'è?

Un colpo sul portone del cortile. Un gran pugno o una sassata.

— Malviventi — disse il Moro. — Bricconi che girano la notte. — O qualche malato, forse. Adesso vado io a vedere.

— Sì, sì — fece don Rocco in fretta.

— Vado e tornerò domani — continuò quegli — perchè vedo che Lei già non ha voglia di confessarmi, stanotte.