Mia sorella mi domandò se fosse il mio dovere di cristiano d'innamorarmi di tutte le belle ragazze che vedevo e di correr loro dietro. Io le risposi sdegnosamente che le sue idee erano sempre basse. Non tornammo più sull'argomento. Solamente la sera, quando ci separammo per andare a letto, ella mi disse che se io credevo mio dovere di onest'uomo di condurre inglesi o tedeschi o turchi a far colazione in casa, il dovere suo di donna cristiana era di dar loro pane e acqua.

L'indomani mattina alle nove ero a Villa Ceresio. Miss Bertha era già in giardino ad aspettarmi e corse subito a chiamar suo padre e sua sorella.

Miss Harriet aveva una toilette elegante di flanella chiara con grandi bottoni bleu, cintura bleu e un berrettino bleu. Mi si strinse il cuore pensando che quel delizioso berrettino potesse essere dedicato a M.r Roberts.

Ella mi salutò appena, senza parlare. Meno di così non avrebbe potuto salutarmi; eppure io vidi sul suo viso, quando lo piegò un poco, che non avrebbe salutato il barcaiuolo a quel modo. Mi accorsi pure che appena seduta mi diede due occhiate rapide come per esaminare i miei abiti. Ella si aspettava qualche cambiamento con intenzione, e c'era. Avevo i miei bottoni d'oro da polsini, col monogramma, e un anello con un piccolo brillante. Nella prima occhiata vide l'anello, nella seconda vide i bottoni; ne fui sicuro, benchè il suo volto non tradisse la menoma sorpresa. Per un pezzetto non mi guardò più, guardò a destra verso il Cavallino dove c'eravamo incontrati il giorno prima. Nella mia emozione diedi tre o quattro forti colpi di remi. Suo padre e sua sorella mi guardarono meravigliati; ella seguitò a guardare verso il Cavallino. Solo quando ripresi a remare tranquillamente i nostri occhi s'incontrarono e si fermarono. Lugano, Villa Ceresio, il Monte San Salvatore, i favoriti di sir Forest, tutto mi fece intorno la grande ronde.

Intanto un battello partiva da Lugano per Oria e passava a poca distanza da noi.

— Si poteva prendere il vapore! — brontolò il vecchio signore.

— Ma non fa stazione a Castagnola, papà — disse Bertha.

Si misero allora a parlare dei Roberts, e Harriet prese parte alla conversazione. Ella propose di non fermarsi a Castagnola. Sua sorella protestò e il papà diede ragione a lei.... Bertha era innamorata di miss Roberts e ammirava molto anche sir Roberts. Suo padre diceva che sir Roberts era un colto e intelligente giovine e che i suoi gioielli antichi erano magnifici. Io sospettai che agli occhi di quell'eccellente signore il gioiello più magnifico fosse il più moderno, miss Roberts, perchè non parlò mai di lei. Miss Harriet disse forte, quasi con affettazione, che preferiva i gioielli di Parigi a quelli di Memphis, e che il primo torto del signor Roberts era di essere antipatico e il secondo di avere miss Roberts per sorella. Aveva probabilmente osservato i maneggi della signorina con suo padre, perchè parlò di lei senza misericordia, come di una bambola dai capelli gialli, d'un ritratto dell'accidia sonnolenta.

Bertha difese vivacemente i suoi cari amici. Il professore Forest era molto inquieto e borbottava come un vecchio orso malcontento. Egli non osò confutare Harriet, ma disse che le sue figliuole gli dovevano di essere cortesi con i suoi amici.

— Non sapevo che fossero vostri amici — disse la ragazza, impallidendo.