Gli occhi di miss Harriet domandarono scusa per suo padre. Non insistetti. Il signor Forest si avviò per uscire con le signorine, e io le seguii col cuore pesante. Eravamo nel piccolo corridoio scuro e stretto che serve d'ingresso all'albergo, quando un violento acquazzone strepitò fuori sulla piazza. Il vecchio professore dovette fermarsi. Egli e miss Bertha guardavano, stando sulla porta, il cielo tutto bianco e le oblique righe della pioggia.

Io mi levai silenziosamente il ramoscellino d'arancio dall'occhiello e lo porsi a miss Harriet. Ella lo prese pure silenziosamente, ne staccò una foglia, se l'accostò alle labbra, me la diede e si nascose il resto in seno. Allora cercai segretamente la sua mano che segretamente rispose alla mia stretta.

Guardavamo anche noi in quel momento nella piazza, ma senza sapere se vi splendesse il sole o vi cadesse la pioggia. Quando, dopo qualche momento, ella ritirò dolcemente la sua mano, le vidi lagrime negli occhi. La pioggia cessò; la barca fu presto trovata.

— Credo che La debbo ringraziare, — mi disse finalmente il signor Forest nel congedarsi da me.

Miss Harriet non mi disse nulla. Solo mi guardò con uno sguardo che m'entrò nel cuore e ancora di tempo in tempo mi fa male.

Due giorni dopo andai a Villa Ceresio. I Forest erano partiti. Passai tre ore sopra un sedile del quai presso l'Hôtel du Parc, all'ombra delle acacie, a guardare il Cavallino, Castagnola, villa Ceresio, le acque del lago scintillanti al sole. Il bel paese mi pareva scolorato, vuoto e triste.

Non ho più veduto miss Harriet; non ho più udito parlare di lei. Sarei felice se queste righe attraversassero l'Atlantico, cadessero sotto i suoi occhi, o almeno sotto gli occhi di qualche amica sua, cui ella avesse narrato questo episodio della sua vita. Io pregherei questa sconosciuta amica di miss Forest di farle avere il presente racconto, e anche di dirle che la foglia d'arancio baciata dalle sue labbra è ancora custodita come una dolce, cara memoria, insieme alla monetina d'argento, nella piccola villa battuta dalle onde, a piè del monte coperto di ulivi, di viti e di allori.

Il Crocifisso d'argento

— Contessa, il caffè — disse la cameriera.

La contessa non rispose. Le persiane erano chiuse, ma si poteva tuttavia vedere, sul velato candore del guanciale, il grazioso viso inclinato della giovane signora che dormiva.