Non le risposi con parole ma intese bene la mia risposta.

—L'ultima volta—riprese dopo un lungo silenzio—l'ultima volta che siamo soli da fidanzati. Ho avuto tanta paura di morire prima! Sai cosa ho scritto poco fa?

Rise un breve riso argentino, mi posò le mani alle spalle e la bocca all'orecchio.

—Il mio testamento—diss'ella. Ritrasse il viso, mi guardò negli occhi e soggiunse ridendo ancora:

—Non ti lascio niente, sai.

Poi si fece cupa, mi gittò le mani alla testa, mi baciò con impeto.

—Mio Dio!—esclamò.—Pensare che ti ho resistito tanto!

Le raccontai che io pure avevo fatto testamento, forse nel tempo stesso.

—Ah—diss'ella—se Dio ci facesse morir insieme! Non ho coraggio di pregarlo che faccia morir me prima perchè soffriresti tanto.

—Sia fatta la Sua volontà—diss'io.