—Dahin, dahin—esclamò il dottor Topler, brandendo le due bottiglie di Rüdesheimer:
Möcht ich mit dir, o mein Geliebter, ziehn*.
* Colà, colà vorrei, o mio diletto, andar con te.
Si rise. Gli occhi di miss Yves s'incontrarono un momento coi miei. Ah non parlavano prudenti come avean parlato le labbra! Li volse subito altrove, ma io ne avevo già la dolcezza elettrica nelle ossa.
—Come sarebbe bello di vivere là—disse a mezza voce la biondina.
—Sì—rispose Violet nello stesso tòno—ma vorrei morire qui.
—E non vivere?—le disse il suo fidanzato timidamente, cercando di prenderle una mano. Violet la ritirò in fretta.—Sì, sì—rispose frettolosa, come per correggere la ripulsa—anche vivere.
Il signor Treuberg prese finalmente parte alla conversazione, esprimendo il parere che il Maiwein fosse pronto.
Il limpido Rüdesheimer così odorato di bosco e di primavera era mite, acquoso al palato, ma mi correva come fuoco nel petto, vi divampava in gioia. Ero ebbro di quell'ultimo sguardo e della speranza di stringermi un giorno Violet fra le braccia, mia sposa, mio corpo, anima mia per sempre. Degli altri il solo Treuberg e il dottor Topler bevevano. La signorina Luise compativa il vino in grazia del Waldmeister e si accontentò di libarlo. Lo mesceva invece a noi molto generosamente. Quando ne versò a me ed io la ebbi ringraziata, il dottor Topler mi disse che in nessun paese come in Italia aveva trovato tanta gente pronta a far su due piedi una fila di brindisi in versi; e che avrei dovuto improvvisarne uno per la signorina von Dobra. Accettai e mi ritirai un poco in disparte. Subito dopo udii acclamare gli sposi.—Tocchi dunque!—diceva quindi con voce concitata il dottor Topler:—beva dunque!—Non potevo vedere a chi parlasse; ma non era difficile immaginarlo. Dio, come Violet doveva soffrire, com'era doloroso e dolce per me di sentirlo!
Scrissi presto i versi cui nessuno poteva intendere tranne lei. Si volle ad ogni modo che io li recitassi; si era curiosi della loro musica. Fui ascoltato religiosamente dalla brigata grave e composta, come dai faggi e dagli abeti. Solo il signor Treuberg approfittò dell'occasione per mangiarsi l'ultimo Würstchen. Tutti gli altri, tranne miss Yves, mi guardavano a recitare.