—Vi assicuro che non è un bel vivere a Roma in questi momenti, riprese il postiglione.
—Che? ti fa paura il fuoco delle battaglie, mio bel postiglione?
—Non è propriamente del fuoco che ho paura, ma delle palle. Vi assicuro che i francesi mirano dritto, e tutti i giorni sulle mura di Roma vi è buon numero di morti e di feriti.
—E nel campo francese?
—Anche laggiù credo non ci sia molto da ridere.
—A tanta vicinanza di Roma dovrebbe udirsi il cannone.
—In questi giorni s'è cessato dal battagliare per dar agio all'inviato di Francia signor... Lesseps di intavolare trattative di pace.
—E voi credete che il signor Lesseps riuscirà a qualche accomodamento...?
—Io credo... Mortacci! Questo è un colpo di cannone... E due, e tre, e quattro...! Pare che l'inviato di Francia sia tornato colle pive nel sacco... Ah! ne vedremo di belle, e chi camperà sano poter contarle ai figliuoli.
In quel mentre un raggio di sole si aprì un passaggio fra la nebbia.