—Misericordia! gridò il postiglione, rattenendo improvvisamente i cavalli....
—Che avvenne?
—Siamo in mano dei Francesi.....
—Presto.... gira il timone, e indietro a furia!
Il postiglione era bianco dalla paura; le redini gli tremavano nelle mani; la sua gran frusta era divenuta impotente; invece di manovrare al regresso come io gli aveva ingiunto, tormentò i cavalli in foggia sì strana che l'un d'essi stramazzò a terra.
Per noi non v'era più scampo. Alcuni dragoni francesi si fecero intorno alla nostra vettura, accompagnati da un uffiziale côrso che doveva servire da interprete.
—Dove sono diretti questi signori?
—Alla volta di Roma.
—Il loro nome, di grazia?
—Sono uno sciagurato cantante, che viene da... Grottamare...