»Accolga la maestà vostra, ecc., ecc., ecc.».
—Decisamente voglio veder questo naso! ripetè il re di Citrulia—fra due giorni noi ci metteremo in viaggio. Tutta la corte mi seguirà... Sarà la gita di piacere che tante volte ho promessa alla regina, ai ministri, ai generali, ai miei più affezionati. Vi prometto che rideremo! Voglio ben vedere le smorfie che vorrà fare il mio augusto cugino allorquando sarà costretto a sfoderare la sua proboscide al cospetto di tutta la mia corte!... Presto! Gli si annunzi la nostra prossima visita!... Ah! vorrei essere nel suo gabinetto quando riceverà il telegramma!... C'è a scommettere che il suo naso si allunga di due spanne!...
Di tal guisa parlando, il re di Citrulia si era lasciato cadere sui cuscini del trono, e rideva grossamente colle guancie e col ventre.
—Mi perdoni la maestà vostra—osservò timidamente il ministro—ma a me corre obbligo di ricordare che un tale viaggio verrà a costare una diecina di milioni, e mi pare che... nelle attuali strettezze della Citrulia...
—I Citrulli hanno sempre pagato e pagheranno! interruppe il principe di mal garbo:—non annoiarmi colle tue economie; affrettati a dar gli ordini pel viaggio, e guai se aggiungi parola!
Il ministro fece un inchino fino a terra e si allontanò mormorando: «degno re dei Citrulli!»
IV.
Per poco che uno abbia delle nozioni mediocremente esatte in fatto di geografia, non può ignorare quale immensa distanza di mare separi la Citrulia dalle floride e popolose provincie della Panamia.—I più celeri battelli a vapore, sotto le più favorevoli condizioni atmosferiche, non impiegano in quel lungo tragitto meno di quattro mesi. Il re e la regina dei Citrulli si posero in viaggio col loro seguito al principiare dell'aprile. Al momento del loro imbarco, il telegrafo sottomarino trasmetteva a Piperio un dispaccio, che doveva produrre sull'animo di quel nasutissimo fra i monarchi l'effetto di un colpo di fulmine.
—Guardie! soldati! gridava tutta voce il disperato principe, percorrendo le sale del palazzo—non vi è dunque fra voi un uomo di cuore che mi salvi da tanta vergogna?... Il re dei Citrulli si avanza... non udite quelle voci di scherno? Che tardate? Sguainate le spade! Eccovi il naso ignudo!... ferite!... tagliate questo oggetto di scandalo e di abbominio... Tagliate, vi dico, o che io...