—Questa mattina don Fulgenzio discende per dar la sveglia alla signora, e in luogo della signora, trova su quel divano il bambinello che qui vedete…. Il fatto ci parve così strano, così fuori dell'ordine naturale…
—Il fatto sarebbe più strano, interruppe il vescovo che amava la barzelletta, se la persona che vi ha lasciato in deposito quell'oggetto fragile fosse stato un maschio piuttosto che una femmina… Don Calendario: so che siete un onest'uomo, un sacerdote esemplare, ed io presto piena fede alle vostre leali spiegazioni. Ciò che vi ha di poco naturale nella graziosa istoriella che avete narrata è che voi, ammettendo nella casa una persona sconosciuta, non l'abbiate richiesta del nome.
—È vero! non ci abbiamo pensato, disse il parroco, e frattanto, ella se n'è andata coi nostri abiti indosso…
—Coi vostri abiti indosso!… Ma… dunque… le sue vestì?…
—Son là sopra, nell'anticamera; e vi giuro, monsignore, che mai non mi è accaduto di vedere un più splendido abbigliamento di donna.
—Ma non avete qualche indizio? non avete tentato di scoprire?… Su quelle gonne non vi era una cifra?…
—Ah! sclamò don Fulgenzio battendosi la fronte; vedete lo smemorato! Ma… sicuro! Nelle taschetto della sottana c'era un portafogli… Io l'ho levato prima di mettere i drappi ad asciugare, e l'ho posto sul traversino del portapanni.
—Presto, dunque! andate a prendere quel portafogli!… Che volete, figliuoli? Nella mia lunga carriera ecclesiastica non ho mai sentito vibrare così potentemente gli stimoli della curiosità… Si direbbe un presentimento…. Ma…. ecco don Fulgenzio col portafogli… Bravo! date qua! apriamo… Delle carte… una ricevuta del Monte… due biglietti del lotto… un biglietto di visita… sì, questo è un biglietto di visita… Ora sapremo il nome… Leggiamo, cioè… leggete voi, don Calendario…. Ho dimenticato gli occhiali nella carrozza… Nella mia lunga carriera ecclesiastica ciò non mi è accaduto che due volte.
Don Calendario prese la cartolina, e facendo spiccare le sillabe, declinò il nome della contessa Anna Maria di Karolystria.
—La contessa!… Anna Maria! esclamò il vescovo balzando innanzi due passi.