Il parroco sciolse il piego, e lesse a voce alta:
«Passeggiando per diporto sulla cima del campanile, e colpito proditoriamente da un sacro bronzo nelle adiacenze dell'osso parimente sacro, mi trovo ridotto all'assoluta impotenza di scendere colle mie forze da questa alta ma altrettanto falsa posizione. Faccio dunque appello alla nota carità di V. S. reverendissima, acciò voglia affrettarsi a mandare quassù il miglior medico del paese, perché esamini la mia ferita, giudichi e provveda a norma del caso.
»In attesa di pronti soccorsi, la ringrazio anticipatamente ed ho l'onore di segnarmi
»Conte BRADAMANO DI KAROLYSTRIA.»
Quella lettera sollevò un mormorio.
—Silenzio tutti! tuonò il vescovo balzando dalla seggiola; dinanzi a una complicazione sì arruffata, convien riflettere al nesso piuttosto che alla singolarità degli accidenti, e procedere alla scoperta del vero rimontando dal noto all'incognito. Ora, agli altri accidenti noti si aggiunge quello di uno stordito che va a passeggiare in cima d'un campanile mentre il suo posto dovrebb'essere al capezzale della moglie o presso la culla del suo primogenito…. Vediamo se ci riesce, col sistema delle induzioni, di trovare la spiegazione logica di una coincidenza così anormale.
—Perdoni l'eminenza vostra colendissima, disse il commissario inchinandosi rispettosamente, se ardisco esporle un precedente dal quale potrà riflettersi qualche luce sull'avvenimento che la preoccupa. A noi consta che sua eccellenza il conte Bradamano di Karolystria va da qualche tempo soggetto a degli accessi di pazzia furiosa. Ieri sera, a Borgoflores, è occorso a me, che ho l'onore di parlarvi, di assistere ad una scena… Basti dire che il signor conte era siffattamente uscito di senno, da non riconoscere la propria moglie, e ha dato in tali escandescenze, da obbligarmi ad invocare lo intervento delle guardie del manicomio.
—Ora comincio a comprendere, disse il vescovo; povera contessa! disgraziata nipote! Maritata ad un pazzo!… Io già ne sapeva qualche cosa… Fortunatamente le leggi provvedono… Dio! chi mi aiuta a raccoglier le fila di questa matassa?…
Ma il buon prelato non ebbe tempo di raccogliere un sol filo, che un elegante zerbinotto, seguito da un domestico, entrò nella sala.
Era un biondo dal profilo delicato, dalla tinta rosea, dagli occhi sfavillanti. Due baffi esagerati, da pompiere libertino, costituivano il solo accessorio canagliesco del suo volto aristocratico e geniale.