Salutò gli astanti con garbo disinvolto, da uomo pressato di andarsene; e facendo avanzare il domestico che recava sulle braccia un involto, gli accennò di posarlo sulla tavola.
Non farò a' miei lettori il torto di dubitare ch'essi non abbiano, sotto l'ombra dei baffi posticci, riconosciuto il visconte Daguilar.
—La illustrissima signora contessa di Karolystria, disse il visconte, mi diè incarico di restituire a codesti egregi sacerdoti i venerandi indumenti che ieri notte si compiacquero di prestarle; la signora contessa desidera parimenti che i suoi degni ospiti, a pegno della sua riconoscenza, serbino le vesti da lei smesse per farne quell'uso che alle loro signorie reverendissime potrà sembrare più utile.
A tali parole, il parroco, in un guizzo di gioia, strizzò l'occhio al sagrestano, e questi, trasmesso a don Fulgenzio il marmocchio, lesto come uno scoiattolo uscì dal salottino.
—Finalmente i gruppi vengono al pettine! esclamò il vescovo fregandosi le mani allegramente, ora potremo anche sapere dove sia andata a nicchiarsi quella pazzarella di nostra nipote, le cui sventatezze ci tengono in tanta apprensione.
—La signora contessa di Karolystria è alloggiata all'albergo del Pappagallo, disse il visconte; è arrivata questa mattina innanzi giorno, e mi duole di dover soggiungere ch'essa è alquanto sofferente.
—Lo credo, io! disse il vescovo lanciando un'occhiatina dolce al bambino; questa sera, dopo i vespri, andrò da lei… Frattanto, vediamo di sbrigare l'altre faccende. Il conte di Karolystria reclama dal campanile la visita di un medico… Malgrado i suoi molti torti, egli è pure un cristiano come noi, ed è giusto che gli prestiamo assistenza… Si tratta anche di constatare se il cervello di quel disgraziato versi, come afferma il signor commissario qui presente, in condizioni anormali; nel qual caso si penserà immediatamente a separarlo dalla moglie con un atto regolare di divorzio… Dunque… all'opera! qualcuno vada in cerca del medico…
—Di questo mi incarico io, disse il visconte….
—Sarebbe altresì a desiderarsi, proseguì il vescovo con accento più mite, che altri si incaricasse di presentare a quel padre disgraziato il primo frutto dei suoi travagli legittimi…
—Anche di questo mi incarico io! replicò il visconte, impossessandosi del neonato.