Un puffista che si rispetta non deve trovarsi mai in condizione da non poter far fronte ai pericoli della sua professione. Bisogna che egli abbia sempre nelle tasche il denaro di semenza e il denaro di partenza—o in altri termini: il denaro di ingresso e il denaro di recesso. Non è mestieri che io spieghi il senso di questa rime agli arguti miei lettori.
Come si fa per aver denaro? Ai puffista non si offre altra risorsa che quella di chiederne a prestito.
Guardiamo intorno—esploriamo le fisonomie, studiando i caratteri, calcoliamo le probabilità.
Innanzi tutto, prima di chiedere un prestito, è necessario aver stabilita la certezza che la persona, alla quale siete per ricorrere, possegga la somma.—Domandare dieci mila franchi a chi appena ne possiede mille è la massima delle stoltezze.
Bisogna che la persona alla quale avete intenzione di batter cassa, non possa mai dire con verità: mi spiace tanto, ma non sono in grado di servirvi! Pur troppo (la società è tanto corrotta!) questa risposta vien profferita alcune volte da individui, che potrebbero dare il doppio ed il triplo della somma che loro viene richiesta!
Dopo questo precetto, che ha da formare la base della vostra operazione finanziaria, io vi consiglio di attenervi scrupolosamente alle poche massime generali che qui sotto vi trascrivo.
Astenetevi sempre dal domandare denaro per lettera quando possiate chiederlo a viva voce. Cʼè uno stolto proverbio che dice: la carta non vìen rossa—imbecilli! forse che la faccia di un puffista può cambiar colore più presto che la carta? E vi è forse ragione perchè un puffista abbia ad arrossire nel chiedere dellʼoro ad un suo confratello?—Fosse argento, fosse rame, fosse la vile moneta che si getta allʼaccattone! ma lʼoro!....
E poi: qual maggior prova di amicizia e di stima si può dare ad un uomo che quella, di domandargli in prestito parecchie miliaja di lire?[5]—Non è lo stesso che dirgli: tu sei ricco, tu sei grande, tu sei potente, tu sei generoso?—Chi avrebbe ragione di arrossire sarebbe il miserabile che non potesse corrispondere degnamente a questa grande prova di fiducia che voi gli avrete accordata—o il vigliacco che non potendo favorirvi, mendicasse delle scuse, o tentasse eludere il vostro nobile disegno colle scappatoje o colle menzogne![6]
In linguaggio puffistico, questa operazione finanziaria del chiedere a prestito si chiama stoccata. Sublime parola, che oltre a rappresentare precisamente la idea, rivela anche il modo di tradurla in fatto!