Il dabben uomo, credendo scorgere in questo tratto una prova irrefragabile della mia onestà e puntualità commerciale, non si fece altro pregare ad accordarmi il favore richiesto.

In quel giorno stesso io ebbi dal droghiere lʼintera somma, della quale una parte mi servì poi a pagare la cambiale che egli venne a presentarmi dopo cinque giorni, e lʼaltra parte mi servì di base ad un grande piano puffistico, del quale sarebbe troppo lungo il parlare.

Io chiuderò questo capitolo riportando tre versi, che un puffista assennato deve sempre aver presenti ogni qualvolta gli venga sporta una nota da pagare o chiesta la restituzione di un capitale tolto a prestito:

A pagar non sii corrente,
Potrìa nascer lʼaccidente
Che finissi col pagar niente.

Sono versi un poʼ volgari, ed anzi lʼultima cresce di un piede.

Questo piede che cresce, potreste allʼoccasione regalarlo alle natiche dei vostri creditori.—A giudizio di molti pratici, questo è ancora il miglior modo per sbarazzarsi della vile genia!


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