(Armellina esce).

SCENA V.

Giacinto, Deianira.

Giac.—Signora baronessa....

Deian. (inchinandosi) Signore...! Mi sembra infatti....

Giac.—Come?... Non mi conoscete più?...

Deian.—Perdonate!... (guardandolo fissamente con civetteria).

Giac.—Io sono Giacinto... quel giovane di Çette... il figlio dellʼalbergatore....

Deian. (con trasporto) Voi!... saria dunque possibile?....

Giac.—Non mi avevate detto?... non vi aveva promesso?...