Io stetti in forse un istante. Alla fine, dopo aver riflettuto, gli dissi: quest'oggi andrò a pranzare all'albergo come ho fatto ieri; nullameno voglio mettere alla prova la tua abilità. Sai tu cucinare per bene gli asparagi?

—Non la si dubiti.

—Ebbene, farò colazione in casa. Va in sulla piazza; se puoi avere degli asparagi al prezzo di una lira al mazzo, comprane pure due mazzi; se costassero ancora una lira e cinquanta come per lo addietro, prendine uno solo. Mi hai ben capito?

—Due mazzi se costano una lira; se poi costassero più di una lira….

—Uno solo.

—Fra mezz'ora la colazione sarà servita—vado e ritorno di volo.

Gianbarba ha il dono della lestezza, convien rendergli questa giustizia. Nel tempo ch'io impiegai a scrivere una letteruccia di due pagine, egli andò e tornò dal mercato.

Eccolo all'uscio del mio studiolo.—Ho eseguito appuntino i suoi ordini, mi dice con viso radiante; gli asparagi costavano venticinque soldi al mazzo, ed io ne ho preso uno solo….

—Benissimo!… è grosso?

—Così…. così…. discretamente…. come questo mio dito….