Il violoncellista si occupa anche di magnetismo; queste due passioni sono quasi sempre inseparabili.

Il carattere malinconico di quest'istrumento porta al misticismo, e il suonatore giunge quasi sempre fino all'invocazione degli spiriti.

Si alza di notte, risveglia la moglie, e le suona in camicia la frase del manzanillo nell'Africana.

Sua moglie si riaddormenta mormorando:

—Come sega!

__Il Contrabasso.__

Un critico-musicista ha chiamato il contrabasso l'Elefante delle orchestre.

Nessun istrumento può infatti rivaleggiare con esso nella ampiezza della mole. Gli è forse per questa ragione che gli uomini alti e stecchiti sono attratti a suonarlo da una irresistibile simpatia.

Applicando il contrabasso all'abdome, un suonatore della famiglia dei merluzzi può illudersi di aver un gran ventre, e un ventre sonoro per giunta.

Il contrabassista tende alla serietà, e si atteggia, nelle riunioni pubbliche e private, da uomo grave e profondo. Parla poco, e prima di esporre la propria opinione, attende che tutti gli altri abbiano finito di discutere. Ama con trasporto il tabacco da naso, e profitta, per assaporare la sua presa, degli intervalli d'aspetto.