Tanto io che l'Inglese abbiamo udito un rumore sotterraneo sprigionarsi dalla grossa persona di Attila; e Uldino ad esclamare sottovoce: «Alla barba del pubblico!»
—Quest'altro alla barba dei giornalisti e dei corrispondenti! risponde Attila.
E qui, un altro di quei rumori sotterranei che fanno arrossire il mio
Inglese.—Come sono educati gli artisti!…
Ma il preludio è finito. Attila balza in piedi esterrefatto dall'orribile sogno….
—Uldino…. Uldin!… Non hai udito?…
—Caspita! lo sento ancora! mormora Uldino….
E il terribile Attila, sguainando la spada, corre furioso per la scena e grida verso le quinte: la gelatina!… sto male di voce…. la gelatina dopo l'adagio!
Nel mentre che Attila ritorna verso la ribalta per cantare l'adagio dell'aria, Uldino va a levare una presa di tabacco dalla scatola di una corista che si mostra dalle quinte in abito da vergine romana, e frattanto da un'altra quinta sbuca la moglie del basso con un vasetto ed un cucchiale tra le mani.
—Ah brava!… siete qui colla gelatina! dice Uldino…. Gli è un po' rauco difatti, vostro marito. Questa gli farà bene….
E così parlando, Uldino caccia le dita nel vasetto….