E non era la prima volta—ve lo confesso—che io mi trovassi a tal guaio.
* * *
Libero!—La voluttà di questa parola non può comprendersi se non da
chi abbia avuto la sventura di nascere fra i ceppi….
Tale era nato io.—Non forzatemi a ripetervi i lunghi fremiti della
mia travagliata giovinezza….
Ormai l'Italia è libera. Fremere in libero paese sarebbe
un'eccentricità di pessimo gusto.
* * *
Una circostanza che mi preme accennarvi è questa—che nella primissima notte di libertà—al momento in cui la mia testa si cullava dolcemente sul guanciale e le mie gambe nuotavano voluttuosamente fra le coltri colla improvvida sicurezza di chi si sente emancipato da ogni tirannia—un grido…. molte grida… un frastuono di voci echeggiò nella strada….
Era un drappello di liberi cittadini, composto per la più parte di monelli e di beceri….—un nobile frammento d'Italia libera,.- che inaugurava sotto le mie finestre quell'avventuroso sistema di liberalismo al quale io vo debitore di una epatite insanabile e di cento altri malanni.
* * *
Si gridava a squarciagola: fuori i lumi!