Ac. Vi si gettarono come tanti canonici affamati... e pare che la fame generale, invece di spegnersi...

Clis. Sentite quali grida!

En. Io non sento nulla!...

Voci. Al saccheggio! al saccheggio!

Clis. Li avete intesi adesso?...

En. Sì... qualche cosa mi sembra di aver inteso... Basta!... cerchiamo se è ancora possibile... (squillo di trombe interne). Che vorrà dire questo suono?... Forse la regina col suo corteggio.... Presto! adunate la mia gente... Promettete che fra due minuti verrà loro servita una splendida colazione. (Meronte, Clissandro, Ippanto conducono i Troiani.—La porta laterale, che mette agli appartamenti della regina, si apre).

SCENA OTTAVA.

Due trombettieri—il Prefetto corte, i Ministri di Didone, Deputati e Senatori, ufficiali—e detti.

I trombettieri si fermano sulla porta ad intuonare una marcia; Enea, dopo aver richiamato intorno a sè i suoi ministri Acate, CLISSANDRO, IPPANTO e Meronte, si inchina fino a terra. I seguaci di Enea non cessano di far rumore, si danno degli spintoni per farsi innanzi, mentre il loro condottiero, colle mani dietro la schiena, fa dei gesti per imporre la calma.