Enea. E gli uomini dei muscoli di acciaio...

Did. (sottovoce). Muscoli di acciaio!... Qual differenza col mio Sichéo!... (a voce alta) Non potete immaginare quanto mi interessino questi gloriosi particolari della vostra origine... Ma, dove sono i vostri quarantanove fratelli? Voglio ben sperare che essi facciano parte del vostro numeroso seguito.

Enea. I miei fratelli!... i miei sessanta fratelli... Orrendo sovvenire!... Essi perirono tutti quanti nell’incendio che consumò la mia misera patria... Di questi settanta fratelli non me ne resta che un solo.... il minore di tutti... (volgendosi ad Ascanio) Dove sei, Ascaniuccio?.... Avvicinati.... Ah! Lo vedete... egli non può staccarsi dal buffet (avvicinandosi ad Ascanio e traendolo per un orecchio presso i gradini del trono) Vergogna! Leccare il piattello delle confetture!... Fa il tuo dovere colla regina... (sottovoce) non dimenticare di consegnarle il bigliettino...

Ascanio (saltando sulle ginocchia di Didone). Oh la cara, la bella signora!...

Did. (accarezzando Ascanio). S’è mai veduto il più leggiadro fanciullo?.... Che bella capigliatura!... che tinta rosea!... sembra un amore..... Ah!... (la regina mette un grido e porta la mano al seno).

Asc. (staccandosi da Didone e correndo verso Enea). Ti pare, papà, che io abbia fatto il mio colpo per benino?...

Anna (alle vicine). Quel bricconcello ha introdotto un bigliettino nel corsetto di mia sorella. Senza dubbio una dichiarazione...

Enea (sottovoce ad Ascanio). Bravissimo! A suo tempo ti comprerò le caramelle... (Ascanio percorre i vari gruppi. Anna, Clivia, Rubinia e le altre donne se lo prendono fra le braccia, ed egli porta in giro e distribuisce biglietti d’amore).

Did. (da sè). Quel fanciullo mi ha messo l’incendio nel petto... (ad Enea) Ma... a proposito di incendio... sareste voi tanto cortese... sareste voi tanto amabile... o re dei Troiani... da voler raccontare per filo e per segno... o se meglio vi pare, per segno e per filo...