Tutta la poesia, tutte le illusioni, che da parecchi mesi alimentavano nel giovane la fiamma dell'amore, svanirono al suono di quella orribile parola.

Poco dianzi mi sono appellato alle fanciulle dall'anima pura ed ingenua;—ora mi appello a voi, o giovani dall'anima ardente.—Che avreste fatto, come avreste agito nel caso di Lodovico?

Una tale domanda mi dispensa da ogni spiegazione. Come si comportasse il giovine fidanzato, nessuno potè mai indovinarlo. Fatto è che Virginia, balzando poco dopo dal frondoso ricovero, qual se avesse toccata una serpe, gettossi fra le braccia di Clementina mandando un grido di dolore, mentre Lodovico si involava per la porticella segreta.

Il grido di Virginia fu udito.

La marchesa donna Fabia, che stava in quel punto alla finestra cogli occhi fissi alla luna e la mente assorta nella coda, si riscosse, abbassò lo sguardo, e vide fra i platani del giardino correre una figura bianca... Il cuore materno indovinò che quella bianca figura non poteva essere che Virginia.

Sciagurata ragazza...! Ella avrà voluto abboccarsi col signor Lodovico..... sapere da lui se.... Ma quale imprudenza!.... Quel grido mi ha commosso le viscere.... Oh! bisogna ch'io sappia sul momento....

E la marchesa uscì da' suoi appartamenti per correre alla stanza di Virginia....

La povera fanciulla si era gettata sul letto come persona affranta.... E nondimeno, vedendo entrare la madre, ella ebbe forza di levarsi, di correrle incontro e di gettarsele ai piedi per disarmarne la collera....

Oh! che hai tu fatto... figliuola mia!... A quest'ora!... in giardino!.... con un uomo.... che forse non è uomo...!