—Quando un uomo e una donna si sposano, gli è per vivere sempre insieme...

—Ed io starò sempre con te, Onorina?...

—Sempre... sempre... fino alla morte!...

—E giocheremo ancora al cavallo?

Onorina sorrise, e si tacque.

La carrozza fece il suo ingresso in Milano, arrestandosi poco dopo alla porta di una modesta casa in contrada Sant'Andrea. I quattro dormienti si riscossero.

—Presto, Federico, siam giunti, disse il papà diradando la nebbia degli occhi. Gli sportelli della carrozza si aprirono. Federico strinse la mano di Onorina, e baciolla in fronte; alla luce del gaz, avresti veduta una lacrima brillargli nelle pupille. Onorina non piangeva; in età sì giovanile ella conosceva già l'arte della dissimulazione.

—A rivederci.... l'anno venturo!

La carrozza da cui Federico e suo padre erano discesi, si allontanò rapidamente; Onorina dall'alto del cabriolet sventolava in segno di addio il suo bianco fazzoletto.