—Mio padre ha secondata la mia vocazione. Intendo applicarmi alle matematiche. E tu, da quando sei arrivato?
—Da sta mattina a mezzo giorno.
—Se permetti, vengo a farti una visita, in compagnia di questi buoni amici.
—Prenderemo insieme una tazza di caffè.
I tre studenti salgono rapidamente le scale, entrano nella camera d'Annibale, e sedendo chi sulle scranne, chi sul letto, cominciano a conversare lietamente delle faccende loro. Annibale, per fare onore ai suoi ospiti, dà fuoco alla macchinetta, e prepara il caffè.
—È permesso?
—Avanti.
—Si può far conoscenza coi nostri vicini?
—Con chi ho l'onore di parlare?
—Con un anziano, che da quattordici anni studia le scienze mediche.