—Ciò potrebbe realizzarsi quando tu ti risolvessi ad affittare camere mobigliate, od a portare ogni mattina al mercato l'insalata ed i ravanelli della nostra ortaglia. Ma siccome questo casino dev'essere abitato da noi, e tu non aspiri a cangiare la tua professione di modista in quella di erbivendola, converrà pure che tu accetti le centomila lire che io ti offersi, e le impieghi o in compere di terreni, o in qualche speculazione commerciale, perchè ci rendano tanto da provvedere agli altri nostri bisogni. Non farmi la ritrosa; prendi quanto ti occorre, e tiriamo avanti!

—Quand'è così... disporrò anche di queste cinque mila lire di rendita. Sai tu che cinque mila lire, quando si ha una casa ed una ortaglia del proprio, sono perfino di superfluo?—Ecco adunque come io intenderei di regolare i nostri pasti. Alla mattina (ci leveremo allo spuntar dell'alba), alla mattina, caffè, burro e qualche frutto dell'orto; a mezzo giorno un pranzo frugale di tre piatti e la zuppa: alla sera una cenetta di uova e legami secondo la stagione. Faremo la colazione e la cena, sempre a l'aria aperta, sotto l'ombra dei castani, al chiaro della luna, fra il gorgheggio degli uccelli e il mormorio delle onde...

—Il chiaro di luna, il canto degli uccelli, il mormorio dell'onda, torno a ripeterlo, son tutte cose che si hanno a buon mercato, quindi non devono entrare nei nostri calcoli. Frattanto, Luigia mia, sappi che io non ti permetterò mai di passare l'intera giornata presso i fornelli a invigilare le pentole e i tegami, nè vorrei che tu ti occupassi di spiumacciare i letti e scopare le camere. Io voglio che le tue mani conservino la freschezza della neve, la candidezza dell'alabastro, la voluttuosa morbidezza del velluto.

—Una cameriera è dunque indispensabile. Troveremo una contadinella che sia giovane, bella e di mite carattere; con cinque mila lire di rendita possiamo mantenerci noi ed anche una donna di servizio....

—E di soprappiù un cane, un gatto, e se vuoi, anche un papagallo.

—Eccoci adunque installati nel nostro piccolo Eden....

—Togli quella parola installati; mi suona male all'orecchio.

—Eccoci adunque ricoverati nel nostro delizioso romitaggio, in mezzo al silenzio ed alla pace dei campi; liberi, indipendenti, felici, come due tortorelle innamorate.

—Quale esistenza deliziosa!... Peccato che dugento mila lire di capitale non bastino ancora... Sai tu che accade alle tortorelle innamorate, quando hanno vissuto insieme parecchi giorni?