»Avete voi un teatro, a Nyon? Ecco la domanda... (Mormorio lugubre e prolungato). Avete voi un teatro?... una sala qualunque dove si possa erigere un palco scenico e far rappresentare un'operetta qualunque? (Voci: No! no!)
»La è appunto la risposta che io mi aspettava. Voi non avete un teatro—da voi non si può in veruna maniera far rappresentare un opera in musica—la è dunque difficile cosa, quasi impossibile, che a Nyon approdino mai dei cantanti... (Sensazione, tumulto nella prima fila.—La voce dell'oratore è interrotta).
»Quale sarà dunque, o fanciulle sventurate, quale il vostro avvenire?... Faccia il Dio Amore che il mio vaticinio vada perduto—Il vostro avvenire....
»Così belle!... così giovani!... così fresche!... così bianche!... così morbide!... Divenir mogli di qualche capraro o fabbricatore di formaggi... di qualche ricco e brutale rivenditore di bottoni e di fibbie.... di qualche ripulitore di fucili o di orologi a cilindro—ovvero—ciò che sarebbe ancora più orribile—chiamarvi eternamente le vergini di Nyon!... (Oh! oh! grida, singulti).
»Signore, signorine: io ho lanciato il gran verbo dell'avvenire; ed ora non mi resta che ritirarmi, augurandovi tutto quel bene, che meritate e che io vi ho coi più vivaci colori rappresentato e dipinto.» (Applausi prolungati—l'oratore scende dalla tribuna, ed esce rapidamente dalla sala per sottrarsi ad ogni dimostrazione).
VIII.
All'indomani, prima ancora che l'alba spuntasse, io partiva infatti da Nyon, scortato fino all'uffizio delle Messaggerie dall'amico Francesco, il quale mi supplicava di rimanere, giurandomi che il mio discorso mi avrebbe procurato tante amanti quante erano le fanciulle del paese. Io stetti fermo nel mio proposito—e presi posto nel coupè fra un vecchio fumista ed una Suora della Carità che dovevano recarsi a Lione.
Ma al momento in cui la Diligenza stava per partire, io accennai all'amico di avvicinarsi, e ponendogli in mano una lettera suggellata: qui dentro c'è il segreto della tua fortuna, gli dissi. Mi prometti che non aprirai questa lettera prima che un mese sia passato?...
—Te lo prometto... sebbene... a dir vero... trattandosi del mio avvenire... della mia fortuna...
Il postiglione sferzò i cavalli e la Diligenza si mosse.