Ci udirono infatti—e l'un dessi, a voce alta e vibrata, ci rivolse la parola:

—Quel signore lassù non batte le mani a caso... Quel lassù se ne intende un pochetto... Non fa meraviglia ch'egli comprenda... che egli vada in estasi in udire il sublime spartito... Un professore come lui!...

—Ah! gli è dunque un professore di musica quel signore...? domanda un tale che siede nella panca dietro la nostra.

—Professore! Sicuramente! È ben vero che egli non ha bisogno di dar delle lezioni per vivere... o di suonare a pagamento nelle orchestre...

—Ah! un dilettante.... suonatore.... Sapreste dirmi, di grazia di quale istromento....?

—Istrumento...! Istrumento!... Se suona, gli è certo che deve suonare un istrumento...

—Di violino forse?...

—Ve lo dirò io, cosa suona quel signore—sorge a dire un giovanotto che non ha mai cessato di sorridere sotto i baffi durante quella conversazione—quel signore è un grande intelligente di musica, un grande contrappuntista, un vero genio dell'avvenire... ma quanto a suonare, egli non è riuscito a perfezionarsi che sovra un solo istromento... Un istromento non molto difficile, ma in compenso il più completo e forse anche il più esatto...

Ma il giovanotto non può compiere la frase... Il direttore dell'orchestra ha percosso la tolla, e guai a chi fiata al cominciare dei suoni!