Da questo momento io sparisco dalla scena e rinunzio alla mia parte di attore, per limitarmi a quella di un semplice espositore di fatti.
IV.
Il marito si chiama Teobaldo.... La signora porta il nome abbastanza poetico di Clarina.—Dicono che il marito si invaghisse di lei e la pigliasse in moglie per simpatia di quel nome, che gli ricordava il suo istromento favorito, il clarinetto.
Teobaldo è maniaco per la musica, e ha potuto, nella sua condizione di milionario, consacrarsi perdutamente allo studio ed ai diletti di quest'arte, malgrado l'avverso organismo sortito dalla natura.
Ho detto perdutamente, e l'avverbio non può essere più acconcio. Studiando il pianoforte, il violino, il contrabasso, il bombardone, i timpani, e in generale tutti gli istromenti di indole gagliarda, il Teobaldo ha perduto il suo tempo. Basti sapere che egli non è mai riuscito ad apprendere per orecchio una sola cantilena delle tante opere da lui udite. L'aria della pira—incredibile a dirsi!—non è ancora entrata esattamente nel dominio delle sue reminiscenze, sebbene ei l'abbia eseguita più di mille volte... sull'organetto.
—Ma dunque—codesto Teobaldo—un istromento è pur riuscito a suonarlo!
—Vero! verissimo!... convien rendere questa giustizia al di lui talento. A forza di prove, di studi e di esercizii pazientissimi, Teobaldo oggigiorno è tale suonatore di organetto da poter competere cogli orbi più famosi.
Ma non a tutti è dato conoscere questi particolari;—l'organetto non fu visto da alcuno—i più intimi del signor Teobaldo, quelli stessi che più volte l'udirono suonare (ed è gente versata nell'arte), non hanno mai sospettato che il meraviglioso harmonium del nostro dilettante non sia altro che uno di quegli strumenti a manubrio, fabbricati a benefizio degli inabili ed a strazio del pubblico.
Teobaldo ha speso una somma ingente per far costruire il suo organetto. L'artefice, lautamente pagato, produsse un capolavoro ammirabile; tale, che a udirlo in distanza, di leggieri lo si scambia per una eccellente fisarmonica della officina Tubi.