All'ingresso di quel palazzo stava schierato un distaccamento di guardie, la cui vista suscitò un hurrà di meraviglia.—I nasi di quelle guardie superavano in lunghezza e grossezza tutti i nasi fino allora veduti.

Se il naso di re Piperio è di una linea più lungo—mormorò Sabetta—in verità non capisco come questa regina dei Panami....

Ma in quel punto la carrozza si arrestò—gli sportelli si apersero—e due scudieri genuflessi invitarono la coppia reale a discendere protendendo i loro nasi perchè servissero da predellino.

—Sabetta! esclamò a mezza voce il re dei Citrulli—io prevedo che difficilmente saprò conservare infino all'ultimo la mia serietà diplomatica—purtroppo questo naso di re Piperio produrrà delle tensioni inaspettate, e come giustamente prevedeva il nostro ambasciatore, partorirà una conflagrazione generale. Basta!.., Eccoci nella sala delle Cariatidi... Piperio non tarderà a comparire... Non ti scostare, Sabetta... Tu puoi aiutarmi a star serio... Poni il tuo piede sul mio, e appena vedi spuntare dalle cortine il gran naso del re, appoggiati con tutto il peso della persona su' miei ventiquattro calli... Se è vero che il dolore paralizza la ilarità, noi riusciremo forse con questo innocentissimo stratagemma ad evitare delle collisioni molto più gravi.

Cucurbio ebbe appena il tempo di finire il discorso e Sabetta di applicargli i tacchi alle estreme falangi del piede, quando una voce da clarone annunziò l'entrata di re Piperio e della sua augusta consorte.

—Salute al re dei Citrulli!—salute alla degna sua sposa—salute alle nobili dame ed agli illustri cavalieri che si piacquero visitare i miei stati!

Tali parole profferì Piperio solennemente, avanzandosi di tre passi per abbracciare il monarca straniero.

Cucurbio lanciò di sbieco una occhiata nelle profondità del cappello per richiamarsi alla mente l'esordio del suo discorso.—Poi, nell'atto di alzare lo sguardo al volto dell'augusto suo ospite, non mancò di ripetere sottovoce alla moglie:—«premi i calli, Sabetta... o ch'io mi perdo!»

Che è stato?... Perchè gli sguardi di Re Cucurbio errano smarriti in quel folto laberinto di nasi che formano il cortegio di re Piperio?...

Ma ecco, le labbra di re Cucurbio si agitano per moto convulso, e riescono finalmente a formulare una domanda: