Orrore!... oh!... l'infame, l'obbrobrioso complotto!
—Angiolina! mia bella Angiolina, aveva esclamato il sottotenente... Dunque non potremo unirci mai in qualche andito... segreto? trovarci assieme nel misterioso recesso di una camera più o meno mobigliata?... Angiolina: havvi cosa più barbara... più irritante.. dell'amarsi... in un giardino pubblico?
VI.
Angiolina chinò il capo con simulata verecondia, e lanciò con un sospiro il veleno della fatale rivelazione.—Nasconditi, o luna—fuggite o ranocchi dalle erbose rive... dileguatevi nel pantano!—Vedeste mai il tradimento consumarsi con più miti apparenze?—Angiolina ha finto di tremare—Angiolina ha finto di asciugarsi una lacrima—e frattanto, all'orecchio del focoso sottotenente giunsero le orribili parole: «se mio marito fosse almeno guardia nazionale!»
VII.
—Che!... tuo marito...?!!
—Gran Dio...!!! Ma bada...!
—Tuo marito, dicesti, non monta... la guardia...?
—Pur troppo... egli non monta...! Che... dico? Finora egli non ha pensato a farsi iscrivere.
—Angiolina!... bisogna che tuo marito... monti la guardia! la patria reclama i suoi militi... E tuo marito non deve godere più a lungo di un privilegio.