— Sventuratamente io non conosceva questi particolari e, lo dico a mia vergogna, ignorava perfino... che in Italia esistesse un personaggio così chiamato...

— Ah! Ah!... lo credo. Da cinque mesi soltanto io ho cominciato ad agire nel campo della politica. Ebbene? qual fu la vostra risposta al signor Anstracoff?...

— Risposi schiettamente ch'io per nulla conosceva il signor Lanfranconi. Peccato che voi non foste presente a quella scena! Il signor Gorciacoff fece un atto di meraviglia: tutti gli astanti si guardarono in viso, e la marchesa Albanoff mormorò a mezza voce: «Ecco l'Italia! io non spero che quel paese possa redimersi infino a che mostrerà tanta indifferenza verso i suoi grandi.» Rimasi confuso, annichilito: balbettai qualche parola di scusa, e il signor Anstracoff, vedendo il mio turbamento, mi si accostò, mi battè leggermente sulla spalla, dicendomi all'orecchio: «Temo che un tal peccato d'ignoranza vi abbia a chiudere d'ora innanzi le sale della marchesa.»

— Povero giovane! mi spiace che il mio nome vi sia stato occasione di dispiaceri....

— Non importa: pochi giorni dopo esso mi procurò molti vantaggi. Io mi recai a Londra: il mio compagno di viaggio aveva una lettera commendatizia per lord Russel.

— Lord Russel! lord Russel si sarebbe degnato parlare di me? Oh!... davvero io non credo d'essermi meritato un tanto onore... e quantunque, come dice il signor Nebbia, gli occhi dell'Inghilterra sieno rivolti con benevolenza all'Italia... non so comprendere come il celebre ministro siasi occupato del povero presidente del circolo di Gorgonzola....

— L'Inghilterra ha in Italia molti emissari, incaricati di studiare i progressi del paese, di conoscere il voto delle popolazioni. Lord Russel, parlandomi di voi, che stavolta finsi di conoscere, mi diceva in presenza di lord Palmerston: «Quel signor Lanfranconi la sa più lunga di tutti; l'Italia ha trovato il suo Pitt.»

— Pitt!... Che diavolo di nome? però.. bel nome... Un nome spiccio...! E dite un po': lord Palmerston non ha presa la parola...? non ha detto anch'egli qualche cosa a proposito del signor... Pitt...?

— A proposito di Pitt, lord Palmerston ha esclamato: «Voglia il cielo che il signor Lanfranconi sia il Pitt e non il Robespierre dello sventurato paese!»

— No... no! caro collega Palmerston... io non sarò il Robespierre dell'Italia: se mai venisse giorno in cui gli avvenimenti, come dice il signor Trigambi, esigessero una ghigliottina... io darei la mia formale dimissione. —