NOTE:

[1]. Era già quasi al termine questa ristampa, quando è stato pubblicato il dotto volume dello Zuccante, Socrate, Fonti, ambiente, vita, dottrina (Torino, Bocca, 1909).

[2]. Cfr. Rendiconto dell'Accademia ecc., anno X, quad. da gennaio a marzo, pp. 24-28, Napoli, 1871. L'Accademia ha accordato una parte del premio ad uno dei concorrenti, il prof. Brofferio di Milano; senza concedergli il dritto della stampa negli Atti.

[3]. Il lavoro del Volkmann: Die Lehre des Sokrates, Prag, 1861, non c'è riuscito averlo, per quante ricerche ne avessimo fatte.

[4]. Su la posizione di Socrate in Atene, cfr. sovrattutto Köchly: Sokrates und sein Volk, akademischer Vortrag, riprodotto negli Akademische Vorträge dello stesso autore, Zürich, vol. I, pp. 221-386; il quale scritto, quantunque metta a profitto alcuni particolari poco storici solo per colorire il quadro (e l'autore stesso non ignora questa circostanza, vedi p. 242, nota 2ª), è una riproduzione molto fedele delle condizioni del tempo.

[5]. Per questa data, che risulta dalla combinazione critica di diversi ragguagli, confronta lo Zeller, op. cit., p. 39, nota 1ª. L'accusa riferita da Senofonte, Memor., I, 1, 1, è presso a poco autentica (τοιάδε τις ἧν) e non differisce che per l'espressione εἰσεγούμενος, invece di εἰσφέρων, dalla forma nella quale la riporta Favorino presso Laerzio (II, 40). Platone la riferisce con altra disposizione, Apol. 24 B; ma la fa precedere dall'ἒχει δέ πως ὧδε; vedi Stallbaun ad locum, ed. IV, e Cron: Einleitung in die platonische Apologie, ed. 3ª, § 31 e 54.

[6]. Vedi le parole del Fedone in fine: Ἣδε ἡ τελευτὴ, ὦ Ἐχέκρατες, τοῦ ἐταίρου ἡμῖν ἐγένετο, ἀνδρὸς, ὡς ἡμεῖς φαῖμεν ἂν, τῶν τότε, ὦν ἐπειράθημεν, ἀρίστου, καὶ ἄλλως φρονιμωτάτου καὶ δικαιοτάτου.

[7]. Apol. p. 36 A-38 B. La contraria testimonianza dell'apologia, falsamente attribuita a Senofonte (§ 23), non ha alcun valore. Sul carattere apocrifo di quello scritto cfr. la dissertazione di Arnold Hug: Die Unächtheit der dem Xenophon zugeschriebenen Apologie des Sokrates, riportata in fine del succitato libro del Köchly, p. 430 e seg.

[8]. Crit. p. 44 B-D, e 44 E-46 A.