[119]. Mem., II, 2, 1 e seg.; e III, 3, 2. Lo Strümpell ha troppo insistito su la precisione logica del Socratismo, e specialmente su la dimostrazione analogica: la quale non sarebbe, a parer nostro, difficile di ridurre alla forma generica dell'appercezione, perchè non vi sappiamo scorgere il carattere della sussunzione sillogistica.
[120]. Specialmente Mem., IV, 2, 33. Vedi Brandis: Geschichte der griech, romisch, Philosoph., II, p. 36, e la critica dello Zeller, op. cit., p. 77, alla quale ha risposto Brandis rimanendo nella sua prima opinione: Entwickelungen ecc., p. 235.
[121]. Per es. Men., p. 98 B.
[122]. Questa è l'opinione dello Strümpell.
[123]. In questa determinazione è dato il limite della ricerca socratica.
[124]. Per es. Platone.
[125]. È inutile entrare in polemica coi sostenitori della contraria opinione.
[126]. La storia dell'ellenismo non è stata ancora approfondita in questo lato, che pure è uno dei più ricchi e dei più attraenti; cfr. quanto abbiamo detto nel cap. II.
[127]. Il solo libro completo su questa quistione è il già citato del Nägelsbach: Nachhomerische Theologie, Nürnberg, 1857.
[128]. Mem., III, 9, 4; IV, 6, 6.