[239]. Mem., I, 1, 6; 3, 4; 4, 14; 7, 6; II, 2, 14; IV, 3, 12-14 ecc.
[240]. Vedi, per es., su la psicologia di Pindaro e di Eschilo il citato libro del Buchholtz, pp. 17-39, e pp. 131-146.
[241]. Mem., IV, 3, 14: ἡ φυχἡ, ἤ, εἴπερ καὶ αλλο τῶν ὰνθρωπίνων, τοῦ θείον μετέχει.
[242]. Apol., p. 40 e seg.
[243]. Cirop., VIII, 7, 19 e seg.
[244]. Ammenochè non si affermi così apoditticamente come fa il Brandis: Entwickelungen ecc., p. 244.
[245]. Gorgia, p. 523 e seg. Lo Strümpell, op. cit., p. 181, ha voluto con troppa sicurezza inferire da questo luogo, che la convinzione dell'immortalità fosse a quel tempo qualcosa di tanto nuovo, da dover eccitare la maraviglia.
Nota del Trascrittore
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