All'onda salutifera
le care membra affida:
ecco, son io la Najade
che la governa e guida.
BAGNI DI LUCCA — LA LIMA.
Oltre a quella delle acque, possono farsi, ai Bagni di Lucca, le cure della grotta a vapore e dei fanghi.
La Grotta, segnalata già nella seconda metà del secolo XVIII dal Benvenuti, che la descrive come «una Grotta non artefatta che molto salubre si sperimenta nella cura di quelle malattie ove sia necessario promuovere il sudore e principalmente nel morbo gallico», è invece, in parte artefatta. Dal calidario che vi fa da ingresso si passa nei tepidarî, camerette che servono per spogliarsi, riposarsi, vestirsi e quindi si entra nella spelonca, larga due metri e lunga quattordici. La temperatura, dai 37 giunge ai 40 centigradi e l'atmosfera di vapore è prodotta dalla sorgente del Doccione (che è la più calda) la quale si trova appunto nell'interno di quella Grotta.