BARGA — DUOMO: VEDUTA DI BARGA ANTICA. (PARTICOLARE DI UNA TAVOLA DEL SEC. XVI).

Tra queste l'ambone in marmo che, nelle sue linee generali e nell'aspetto suo complessivo, si presenta condotto alla stessa maniera di quelli esistenti a Brancoli e a Pistoia. Le sculture per quanto primitive e rozze acquistano un carattere di rude sincerità e d'ingenua schiettezza.

Il pulpito è del secolo XIII e appartiene, senza dubbio, ad una maestranza comacina. — È sorretto da colonne di marmo rosso, due delle quali poggiano sui corpi di grossi leoni. Uno di questi ha tra le gambe un drago alato: un altro tiene fra le zampe un uomo disteso che gli pone in bocca la mano sinistra, mentre colla destra lo trafigge alla gola. Un'altra delle colonne poggia sulla schiena gibbosa di un vecchio barbuto, più che originale, grottesco. Tutte le colonne hanno capitelli lavorati: tre a foglie di acanto, uno a figure diverse di animali reali e mitologici.

Le facciate del pulpito sono adorne di bassorilievi e quella anteriore ha inoltre un leggìo sorretto dai quattro simboli degli evangelisti. — Questa facciata rappresenta, nel bassorilievo, l'Adorazione dei Magi: di essi, due sono a cavallo e procedono verso la Vergine recante in collo il Bambino: il primo è ormai giunto e presenta, inginocchiato, l'offerta. — Compiono il riquadro alcune figure di Santi.

L'altra tavola è divisa in due e suddivisa in tre distinti scompartimenti. — Uno è occupato dalla rappresentazione dell'Annunziazione fatta dall'arcangelo Gabriele a Maria: l'altro comprende, nei suoi due quadri, la figurazione della Natività del Signore. — Nel primo di questi due quadri si vede la Vergine in letto, con accanto s. Giuseppe: sopra è una figura non precisabile, in veste talare, ma colle ali d'angelo, aperte: da presso è il Bambino in culla, fasciato, con accanto l'asino e il bue. — Nel secondo quadro si osserva il lavacro del Bambino compiuto dalle due donne dei vangeli apocrifi, Zelemi e Salomè, una delle quali versa acqua nell'urna. Tanto attorno a questa, quanto attorno all'altra facciata precedentemente descritta, girano alcune iscrizioni di responsorî, alle quali sovrastano i cornicioni intarsiati a fiorami.

BARGA — DUOMO: VEDUTA DI BARGA ANTICA. (PARTICOLARE DI UNA TAVOLA DEL SEC. XVI).

Tra le varie cappelle del Duomo la più importante è quella del Sacramento nella quale, oltre ad un altare di stile secentesco e ad alcune opere moderne, si ammirano due pregevoli lavori Robbiani. Uno di questi, anzi, fu attribuito da taluni allo stesso Luca, il che è discutibile. Si tratta di un ciborio incastrato nel muro, in forma di piccolo altare. Nel mezzo si apre una porticina, fiancheggiata da due angeli che, in vago atteggiamento, sostengono l'aperta cortina.

Il volto di uno di questi angeli è soavemente mesto, quello dell'altro, sorridente e grazioso: al di sopra volteggia un arco intagliato. Più in alto si vede la tazza rituale e su di essa si innalza la figura di Gesù Bambino benedicente, assistito ai lati da due angeletti preganti. — Ai lati del ciborio stanno le figure bellissime di altri due angeli coi candelabri, uno dall'aspetto pienamente virile, sebbene di giovinetto, l'altro dalle sembianze quasi femminee: gentili e dolci figure, piene di espressione e di vita. Due cornucopie, ali d'aquile e una testa di putto costituiscono l'ornamentazione della parte inferiore di questo ciborio. L'insieme rivela la maniera di Giovanni Della Robbia.