BARGA — MONUMENTO AD ANTONIO MORDINI. (SCULT. R. ROMANELLI).

Non come guerriero, ma come architetto militare si rese poi illustre Raffaello da Barga che, tra l'altro, nel 1570 fortificò Famagosta nell'Isola di Cipro, con Marcantonio Bragadino. Antonio Menchi, Giulio Balduini e altri ancora, furono, nel '600, valorosi capitani e di cose militari espertissimi.

Le Belle Arti ebbero pure, tra i Barghigiani, non pochi valorosi cultori, tra cui primeggia Baccio Ciarpi pittore, vissuto nella prima metà del seicento e allievo reputatissimo di Santi di Tito.

La medicina vanta alcuni insigni scienziati bargèi, varî dei quali appartenenti alla famiglia Angeli, come Michelangelo, professore dell'Ateneo pisano, precursore del Redi nello studio delle acque minerali, autore di varî trattati, uno dei quali trovasi manoscritto alla Biblioteca Riccardiana in Firenze, vivamente elogiato dal Fabroni; come anche Giulio, egli pure insegnante a Pisa, chiamato a curare Francesco de' Medici che sospettavasi avvelenato, medico di Corte, passato poi a Roma ove resse l'Ospedale di S. Spirito ed ebbe in cura il pontefice Clemente VIII; come finalmente Ferdinando, lodato dal gran Cesalpino. Pur nella medicina, come insegnanti e come esercenti, acquistarono ai tempi loro non piccola fama Gaetano, Cristofano, Francesco e Nicola Verzani, Michele Guidi e altri ancora.

BARGA — LOGGIA DEL PODESTÀ.

La stessa famiglia Angeli dette agli studî legali giureconsulti di fama, come Jacopo vissuto all'alba del '600, lettore nell'Ateneo pisano, adoperato da Francesco de' Medici in negoziati importanti, oratore facondo e cultore elegante delle lettere greche e latine; come Giovanni e Francesco, dotti legisti e pregiati insegnanti. Nella Giurisprudenza acquistarono inoltre meritata rinomanza Matteo Carrara e G. B. Balduini. Finalmente la Letteratura vanta tra i Barghigiani non pochi illustri cultori, quasi tutti appartenenti alla già ricordata famiglia Angeli, che dette alle lettere un Antonio, autore di epistole in versi latini e di rime in volgare, un Cristofano, valente grammatico e letterato del sec. XVI e, sopra tutti, il celebre Pietro.