BARGA — STEMMA ROBBIANO DEI RONDINELLI.

BARGA — STEMMA DI TERRA DI MONTELUPO. (SEC. XVI).

Questi nacque il 22 aprile 1517 e mostrò, fin dalla prima età, attitudine singolare agli studî, tanto che a dieci anni era già versatissimo nelle lingue greca e latina. Ma la morte dei genitori e la necessità di procurarsi di che vivere lo costrinsero a lasciare i libri per le armi e ad arruolarsi collo zio Francesco Turignoli capitano delle milizie di Barga. Però, inviato a Bologna, trovò modo di tornare a' suoi cari studî letterarî, per quanto studiasse Legge presso quell'antica Università. Una avventura amorosa e la pubblicazione di certi versi satirici contro un rivale lo costrinsero a fuggire e a riparare a Venezia. Fece poi lunghi viaggi a Costantinopoli e nell'Asia Minore: e certa volta, trovato sopra una galera un francese che in sua presenza insultò gli Italiani, prima lo schiaffeggiò e poi l'uccise; onde a stento poté salvarsi dall'ira dei connazionali del morto e recarsi prima a Genova, poi a Milano presso il Marchese del Vasto che onorevolmente l'accolse. Dopo aver riveduto la Toscana, fu nel 1546 lettore di greco a Reggio ove stette tre anni: quindi passò professore di lettere a Pisa ove rimase 17 anni, insegnando anche l'Etica. E quando Piero Strozzi assediò quella città, egli, chiamati a raccolta gli scolari, la difese strenuamente, ponendo in opera le antiche sue virtù militari. Successivamente il cardinale Ferdinando de' Medici lo chiamò a Roma e largheggiò con lui in ricompense e in onori: si narra che per la dedica fattagli delle sue poesie, gli regalasse duemila fiorini d'oro.

L'Angelio trascorse a Pisa gli ultimi anni della sua vita, spentasi il 29 febbraio 1596, ed ebbe quivi onorevole sepoltura nel monumentale Camposanto di Piazza del Duomo.