[(66)] Non abbiamo che richiamare tutto ciò che a questo riguardo fu già da noi di proposito ragionato nella nostra [ Introduzione Preliminare] per restarne quanto è duopo ampliamente convinti che gli ebrei in generale avranno in ogni epoca, e per tutto una giustificazione valida, e molto bene fondata della loro Condotta infaccia della società, in quella delle Leggi alle quali sono i medesimi soggetti, e nelle moltiplici barbare maniere differenti di procedere verso di loro di que' popoli fra i quali essi vivono.
[(67)] L'Intolleranza non va quasi mai disgiunta dalla superstizione; l'una forma la base della tirannia, l'alimento dell'altra è l'ignoranza; queste sono entrambe fra d'esse concordi, e inseparabili, per cospirare insieme la depravazione de' popoli, e lo sterminio della specie umana. Il popolo ebreo ha per lungo tempo risentiti sopra la terra gli orrori dell'una, e le calamità dell'altra; lo spirito persecutore che deriva da questa, non si vide mai allignare presso un popolo umano, colto, e sviluppato; siccome i sentimenti feroci che inspirati vengono da quella non furono mai l'appannaggio d'un monarca giusto, e illuminato. Federigo Secondo era filosofo, e per ciò il più tollerante de' sovrani: gli Spagnuoli, e i Portoghesi sono superstiziosi, e ignoranti e quindi nemici persecutori inesorabili di tutti coloro che non pensano com'essi, e per conseguenza i più intolleranti di tutti i popoli. In Prussia, in Batavia la prosapia d'Israel ritrovò protezioni, umanità, giustizia: in Ispagna, e in Portogallo, roghi, confische, proscrizioni, massacri. Io lascio a' sensati fautori della ragione il trarre le giuste induzioni da sì odioso confronto.
[(A)] ved. L. annot. 88. dl T. II. delle Not. Campe.
[(68)] La Religione degli ebrei Talmudisti de' nostri tempi è appunto ciò che era la Cattolica nel suo nascere. Allorchè i Cristiani erano in ristretto numero, ignoranti, poveri, e soggetti agli stati stranieri, non parlavano che d'umiltà, e di pazienza, non ispiravano che la tolleranza, ed il candore; ma dal momento che il loro numero si accrebbe, essi predicarono ferocemente ovunque l'intolleranza, divennero sanguinarj, ambiziosi, e inesorabili, come diverebbero precisamente gli ebrei, se ne avessero il necessario potere per eseguirlo: chi potrebbe in simile caso trattenere il loro accanito furore, e la loro religiosa intolleranza? Se gli ebrei potessero fare risorgere dalle tombe i loro unti teocratici antichi di quali eccessi religiosi non sarebbero essi mai capaci, specialmente contro i loro stessi connazionali, se alcuno fra questi vi fosse il quale dotato di lumi sufficienti tentasse di svellerli all'inganno e di rischiarare la loro abbacinata ragione? Si vedrebbero a mano armata combattere tutto ciò che potesse fare contrasto a' venefici progressi della loro superstizione nel modo appunto che i cattolici fecero al primo cambiamento propizio di loro Crise, allorchè col ferro, e coll'intrigo tentarono la distruzione universale del Paganesimo, e costrinsero i frisoni, i sassoni e quasi tutto il nord ad abbracciare il loro vangelo quindi allora si vedrebbe l'ipocrito zelo di taluni farisei moderni rinnovare sopra la terra que' feroci supplizi medesimi già in uso presso gli antichi contro di coloro ch'essi distinguevano coll'odioso attributo di (Kofferim) eretici. In una parola finalmente se i cristiani, solea dire Belarmino, non detronizzarono i Neroni, i Diocleziani, e tanti altri simili Principi che non favoreggiavano troppo lo stabilimento della loro setta, non è già per che non ne fossero avidamente disposti, ma per la sola cagione della deficenza di forze opportune ad effettuarlo; quindi l'esperienza ci contesta in mille incontri, che non hanno i medesimi esitato lungamente a farne uso da quando essi hanno potuto.
[(69)] L'esempio percuotente dello stesso Spinosa n'è una prova certa, e irrefragabile; questo filosofo ebreo mentre vivea fra i di lui connazionali in Amsterdam sua patria ebbe a lottare colle più barbare vessazioni per parte de' medesimi, per che la mente peregrina di questo genio sublime non potea contenersi dal reprimere gl'innumerabili abusi riguardati da essi come sacri, e le tante superstizioni delle quali mirava orribilmente aggravata la credenza della posterità di Jacob; ma in ricompensa del suo filantropo zelo dopo di farsi una sera sentito vibrare di repente intorno d'esso un fiero colpo di coltello, che l'accidente resi fallito al braccio proditorio del devoto Aggressore, si vide scomunicato juridicamente dal Rabbino Abuab, capo della sinagoga di Amsterdam, senza speranza di riconciliazione ed ecco infatti la vera, e sola cagione che fare determinare Spinosa a rinunziare al giudaismo, bench'ei non si determinasse per niun altra setta, ma bensì contro tutte (vie de Spin. par Coler. p. 21. e seg.)