[(80)] Sotto Giovanni il Rosso duca di Bretagna si giunse fino alla truce inaudita barbarie di pubblicare una Legge, la quale dichiarava formalmente innocenti tutti coloro che ucciderebbero cristianamente qualche ebreo, proibendo nel tempo medesimo a' giudici di qualunque siasi tribunale, sotto Comminatorie fulminanti di prenderne la benchè minima parte, o contezza in veruna maniera (ved. Cod. Theol. Lib. XVI. T. 1º.) E si oserà poscia sostenere che il cattolico papista non fu mai sempre sitibondo del sangue Israelita!
[(81)] Niente è più adeguato ad autenticare la verità di tutto ciò che abbiamo quì esposto, quanto di richiamare colle istorie alla mano gli orribili eccessi de' quali si resero i cristiani per tante volte colpevoli sopra la terra: infatti, v'ha egli strage o persecuzione che non sia stata da medesimi commessa contro di coloro che non erano cristiani; v'ha forse azione criminosa della quale non si sieno i medesimi lordati per costringere i così detti infedeli a seguitare le loro massime ad adottare i loro principj? Fra i moltiplici attentati che fanno vergogna all'umanità, si potrebbe quì citare i massacri delle valli del Piemonte, quelli della Valtellina a' tempi di Carlo Borromeo; le stragi contro gli anabatisti massacrati in Allemagna, lo scempio de' Luterani dal Reno fino agli estremi del Nord; le Carneficine d'Irlanda, e di Scozia al tempo di Carlo 1º. egli stesso massacrato; i flagelli ordinati dall'insensibile Maria ed approvati da Enrico VIII. di lei padre; il cruento Massacro della Vigilia di S. Bartolomeo in Francia decretato da Carlo IX. e fatto eseguire dalla mostruosa Caterina de' Medici sua madre; e 40. anni finalmente d'altri spietati massacrimaccelli umani commessi i Parigi dall'epoca fatale di Francesco secondo fino all'ingresso di Enrico IV. in quella Capitale, senza menzionare quelle inaudite Carneficine fatte devotamente eseguire dalla feroce Inquisizione, la quale sola ne sorpasserebbe il numero. Per verità, se inoltrare noi più vorremmo quest'affliggente pittura, vieppiù essa farebbe inorridire ogni anima sensibile. Io voglio credere, per altro, che questi orrori infernali, e tanti altri di tal guisa, siano unicamente l'abuso della religione cristiana, e non già lo spirito di questa; ma essi frattanto furono infinite volte commessi, e per quanto ci accorgiamo se non di ordine espresso, almeno d'intera quiescenza della chiesa medesima che lo stesso che dire de' sinodi, e de' Concilj, che ha essa in ogni tempo autorizzati di rappresentarla.
[(82)] Quali calunnie, quali atroci persecuzioni non hanno i cattolici esercitati in ogni tempo contro tutti que' grandi uomini che non sono stati di loro sentimento, dopo Giuliano fino ad Enrico IV. e quali delitti ancora più enormi non ha la loro intolleranza autorizzati sovente, tutte le volte che hanno essi creduto di potere trarre impunemente un vantaggio considerabile per il loro partito? Io ne attesto le tre Lettere scritte da S. Gregorio, così nomato il grande al tiranno Phocas il più detestabile di tutti i mostri della terra, felicitandolo del di lui avvenimento al Trono, da cui dopo di avere fatto deporre l'Imperatore Maurizio suo benefattore, fece scannare in sua presenza cinque suoi figli, ed in seguito commise il barbaro massacro del Genitore, per essersi questi dichiarato in favore del Patriarca di Costantinopoli.
[(83)] In Roma non è che tre anni appena, erano gli ebrei astretti dalla forza ad intervenire nelle chiese de' Cristiani in certi giorni determinati dell'Anno per esservi uditori pazienti delle ingiurie, e degli oltraggi, che il predicatore vomitava a gran forza contro di essi, i loro riti, le loro cerimonie, i loro costumi, e durante questo disgustoso sermone, uno sgherro staffilatore in abito di chiesa collo staffile alla mano, era destinato a fare de' ripetuti giri attorno di essa, percuotendo fieramente con una sferza tutti quegli ebrei che, o avesse ritrovati sorpresi dal sonno, o che avesse osservati poco attenti alle esecrabili bestemmie che udivano proferire dalla bocca dell'accennato predicatore contro la religione venerabili de' loro avi: ma gli ebrei più facoltosi si sesi ne liberavano agevolmente da questa vessazione mediante una somma che contribuivano annualmente all'erario papale. E il Pontefice Gregorio XIII. non comandò egli che tutti gli ebrei maggiori di 12 anni, abitanti in tutta l'estensione della sede pontificia fossero entro la loro propria sinagoga istruiti da qualche cristiano de' principj fondamentali del Cattolicesimo? Bull. 52. apud Lorinum in act. apostol. Cap. 7. v. 52.
[(84)] Anche nello stato di proscrizione, e di angoscia in cui trovavansi gli ebrei, essi rinvennero argutamente il mezzo certo di salvare le loro fortune, ad eludere in tale maniera la vigilanza de' loro domestici aggressori. Espulsi dalla Francia da Filippo il Lungo nel 1318, essi si rifugiarono in Lombardia, ivi dettero a' negozianti delle Lett. sopra coloro a' quali avevano essi confidate le loro sostanze allorchè vennero costretti di partire; e queste Lett. furono immediatamente accolte, indi a tempo debito estinte. Ecco dal seno della dispersione scaturire felicemente l'ammirabile invenzione delle Lett. di cambio da cui il Commercio ha successivamente risentiti tanti numerosi ragguardevoli vantaggi.