I mostruosi principj de' quali sono i fanciulli ebrei miseramente imbevuti nella loro età puerile, rendono la loro ignoranza pressochè inemendabile durante il Corso di tutta la loro vita.

L'Uomo, dice Seneca il filosofo, nasce barbaro, nè lo miriamo allontanarsi dall'abbjetta condizione delle bestie, che per il solo efficace mezzo dell'educazione morale, de' lumi, e della coltura del suo spirito; più questo è raffinato dall'istruzione, e vieppiù con sufficienti ragioni può esso vantare meritamente nella società il rango eccelso di uomo, cioè, della più ammirabile produzione tratta dall'eterno Consiglio dell'opifice supremo; appoggiato senza dubbio, a questo evidente inconcusso principio, uno de' più gran genj dell'Inghilterra solea ripetere sovente che la scienza, e l'ignoranza erano i positivi essenziali principi del bene, e del male di cui era propriamente suscettibile tutta la specie umana [(10)].

Ma, che dissi, educazione, lumi, Coltura? Eh! quali nomi ignoti, e scevri di sentimenti a' nostri tempi! I pregiudizj, le sregolate passioni, gli errori, ecco l'odierna educazione dell'uomo; essi lo assaliscono senza ritegno, e gradatamente s'impossessano dell'illuso suo Cuore; la superstizione accorre a perpetuare le di lui calamità, e quindi ne compie il misero edifizio, e mette il colmo alla fatale clessidra; quell'orrido mostro persecutore inesorabile del genere umano, diventa l'unica guida dell'uomo, esso lo fa degenerare dall'esimia sua specie e di gran lunga più feroce lo rende di selvatica fiera. Smarrito esso trovasi allora dall'ameno sentiere di quella solida, e perenne felicità, che una saggia, e metodica educazione gli avrebbe profusamente preparata, senza ostacolo, e quale forsennato vaneggiante al cupo baratro delle chimere esso la cerca laddove non vi è, e persuaso egli resta di ritrovarla laddove appunto non vi può essere [(11)]; questa informe produzione dell'umano delirio, sedotto che abbia un solo istante il credulo mortale a' suoi tenebrosi agguati, inutile gli fa supporre l'educazione per la sua vita, di aggravio la coltura dello spirito, i lumi perniciosi, e costringendolo ad ignorare i vantaggi incommensurabili della prima, vietandogli con ogni sforzo di conoscere i salutari disegni che gli ultimi si prefiggono, esso rinunzia di buon grado all'una, più gli altri non cura, e ciò è pur troppo allorquando la più necessaria, e la più sorprendente produzione della natura, la più inutile diventa la più spregevole[.]

Tale è lo stato deplorabile a cui ridotti io vi miro o sventurati fanciulli d'Israel! Ma ciò che più di ogni altra cosa mi attrista si è il vedere la somma difficoltà de' mezzi efficaci a liberarvene, e di credereavere presso che inutili riconosciuti da gran tempo fino ad ora tutti i miei sforzi, onde rischiarare le insite vostre tenebre, istruirvi, e migliorare la vostra sorte [(12)]; ma con quale fondamento lusingarcene giammai, dopo l'abominevole preparazione, che testè riprovato abbiamo, e che il loro spirito ritrova, senza pena fino dalla culla? Se anche prescindere si volesse da tutti que' panici timori, e ridicole apprensioni che s'incutono a' fanciulli col vano disegno forse di contenerli nel loro dovere, ed abituarli per tempo all'obbedienza, costume generalmente riprovato da' saggi, ma che non lasciasi frattanto di praticare dalla massima parte [(13)]; come supporre che co' tanto venefici elementi de' quali gli abbiamo noi veduto imbeversi possano quelli giugnere una volta a superare quegli argini funesti che formeranno sempre mai un ostacolo presso che ineluttabile alla sviluppo delle loro facoltà intellettuali, come sperare che condurre si possano un giorno fino alla verità, se loro mancano affatto i mezzi opportuni di conoscerla, se la ignorano i loro primi Institutori, e se i propri loro parenti si fecero sempre uno scrupolo di sapere ciò ch'ella fosse? Ingannati eglino stessi grossolanamente fino da' loro primi anni, è ben naturale che si crederanno in dovere d'ingannare alternativamente i propri figli, trasmettendo loro quel tessuto informe di errori, e di Contraddizioni che hanno essi medesimi ricevute come in retaggio da loro travviati progenitori [(14)]. Indi col soccorso dell'abitudine malefica che fanno loro sì per tempo contrarre, ed i panici timori che loro incutono come si disse, fino dalle fascie, essi pervengono a farli tenacemente persistere nelle assurdità più materiali, nel mentre che queste sono il più chiaramente significate. In vano tenterebbe la ragione di fare in simile procinto formalmente valere i suoi diritti; la ragione nulla può contro l'abitudine, la quale diventa, come suole dirsi, una seconda natura per lo spirito umano [(15)].

Inoltre quando ancora questi miseri fanciulli arrestati non fossero da tale funesto impedimento, con quale coraggio si indurrebbero essi mai ad affrontare le opinioni di quelli che loro fece amare natura, e che mirano cotanto impegnati ad istruirli? Essi non solo gli credono più abili di loro, ma debbono supporli anche intimamente convinti di tutto ciò che da quelli viene loro di proposito comunicato; ed ecco un valido motivo di più onde rendere maggiore la confidenza di questi esseri inesperti verso i propri genitori, dalla parte de' quali non sospettano giammai nè frode, nè menzogna, e quindi fatti adolescenti ancora sentono aumentare la loro sicurezza per essi, in ragione dell'incremento di età, memori delle cure che quelli presero per l'infanzia de' medesimi, allorchè erano impotenti di sostenersi da essi, e senza l'influenza di straniero soccorso [(16)].

Ecco in quale maniera si fanno insinuare gli errori più grossolani, e si perpetuano i pregiudizj i più degradanti nell'animo degl'ingannati fanciulli dall'Israelismo, senz'altra base fondamentale fuori l'equivoca parola di coloro a' quali essi debbono l'esistenza; ed ecco finalmente il solo genuino motivo per cui una gran parte di essi, specialmente in molte Città dell'Italia, non giugne mai a sviluppare l'intelletto, anche nelle Cognizioni le più agevoli ad abbracciarsi, e le più triviali: quindi vedendo riuscire vani tutti i possibili sforzi per arrivarvi, stancasi per ultimo al segno, che ne abbandona totalmente l'impresa, e più non si cura di proseguirne i tentativi. Egli è dunque così che quella stessa ignoranza ch'ebbero come in retaggio dal primo infelice istante che si produssero al mondo gli accompagna durante la loro vita, nè gli lascia in alcun tempo fino all'estremo periodo delle loro forze.

Ma non vi sono forse altre cause da potersi fondatamente assegnare, oltre le testè menzionate all'alienazione decisa che osservasi nelle 8/10 parti de' giovinetti ebrei per l'assidua coltura delle scienze, e per una solida istruzione? Questo è ciò appunto che noi andiamo ad investigare con ogni diligenza possibile nel cap. Seguente.

[(10)] Tale è il sentimento di Bacon. In fatti s'è vero, nel modo che in tante guise fu da' saggi dimostrato, che le sole scienze possono rendere l'uomo felice (purchè pago egli resti di coltivarle da uomo, cioè da essere creato, ed efficiente) quanto l'ignoranza farebbe sulla terra meno progressi funesti a danno degli enti ragionevoli, se questi cospirando unanimemente d'accordo, la perdita estrema di quell'orrido mostro, si dedicassero onninamente all'esercizio di quelle, e premurosi di seguitarne con trasporto i salutari ammaestramenti, essi perverrebbero allora a sbandire dal loro spirito que' malefici prestigj che risultano direttamente dall'ignoranza, che formano il tormento perpetuo dell'uomo, e la sua più avvilente degradazione. E appunto ad un tale riguardo che la Grecia ebbe diritto di chiamare barbaro tutto il resto del mondo, mentre non vi ha niente di sì grossolano, e ripugnante dell'ignoranza, siccome niente avvi di più proficuo per l'uomo, e di più salutare per la sua specie della coltura dello spirito, e dello sviluppo della ragione.