Dopo parecchie sere di reciproca corrispondenza epistolare, senza posta e francobolli, perocchè le lettere volavano dalla piazza alla finestra e dalla finestra alla piazza, ravvolte in fazzolletti col solito sassolino, Alfredo ottiene un convegno notturno, innocentissimo del resto, perchè la fanciulla sarebbe stata al verone ed il giovane su di un alto muro coi gomiti appoggiati al verone medesimo. Romanticismo puro e niente altro. E siccome la Luna è talora incommoda ai convegni amorosi, fu scelta, di comune accordo, una delle notti buie di Novembre. Se non chè, pochi istanti dopo, per effetto di una interna chiamata dell'infermo di lei parente, la fanciulla deve chiudere in fretta le imposte, troncando bruscamente l'Idillio.

Vacilla Alfredo, ed onde non mettersi in trappola col saltare nel cortiletto interno, salta invece all'indietro verso la piazza, ma in luogo di sentire la dura terra sotto i piedi, sente sotto di essi un corpo elastico, un corpo quasi rotondo ed ode un grido. Era di un corpo umano sottoposto ad altro corpo umano che veniva dall'alto siccome lo Spirito Santo. I due corpi per l'equilibrio perduto, naturalmente stramazzano e lasciano ciascuno, sul terreno, il rispettivo copricapo. Cioè una beretta da prete, ed un cappello alla pouffe. Quello della berretta era un mezzo santo, tutto concentrato nel pensiero della destinazione dell'anima di una vecchia moribonda a lui affidata e che in quel momento, per suo ministero, esciva sulla piazza, quello del cappello, era il nostro Alfredo, il quale per la suesposta interruzione, s'ebbe incolumi le gambe mentre il povero pretino si ammalò per lo spavento.

. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . E due! . . . . . Siate sofferenti, o lettori!. . . . . . ne abbiamo ancora un'altra sola e basterà . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .

Lungi una ventina di miglia dalla città di N. N. siede al sud il paese di K….. Un nuovo ideale seduce il nostro Raffaello. Vi andrà a cavallo, così per variare, e per la gentilezza dell'amico Conte X….., che desidera si provi un suo nuovo Pony da sella. Fine Maggio, partenza ore 20, arrivo presunto ore 24, cioè l'ora intesa. Età del cavallo anni 4, suo valore L. 4000. Età del cavaliero anni 22. Senza valore. Di passo in principio, di trotto poi, di galoppo in fine, il viaggio è compiuto qualche minuto prima delle 24.

Per motivi di reciproco rispetto, il campione delle crociate, lascia il sudato destriero fuori dell'abitato, attorcigliandone la briglia ad un pioppo. Il fiume Giordano non vi era. Deserto e muto è il paese di K….. I lampioni già spenti. Il pescatore di idillj, procede cauto, verso la meta vicina, mancano ancora pochi passi, e potrà baciare la mano alla sua sospirata Clorinda.

Se non chè….. due occhi di bragia splendenti fra le tenebre, lo arrestano di colpo….. Era un cagnaccio da pagliaio, girovago, che gli brontolava alle calcagna.

Nello stesso tempo lampi non interrotti e nuvoloni di pessimo augurio, presagivano imminente l'uragano. Pare che l'idillio, al nostro secondo Raffaello incominci male! Nè il cagnaccio di pelame oscuro si allontana ad onta dei furiosi calci sferratigli da Alfredo, anzi urla disperatamente, assecondato da parecchi botoli, che, più di lui recan molestia. Già Alfredo, è più del cagnaccio rabbioso, e nella sua ira, lo stringe alla gola con mani nervose e forti. Il cane grosso, a quella stretta, si ammansa alquanto gemendo, ma i botoli liberi, ostinatissimi nel latrare, hanno richiamato ai balconi, qualche lumicino, forse di gente sospettosa di qualche impresa ladresca. La pioggia a catinelle intanto viene a portare il cosidetto colpo di grazia, siccome fa la cavalleria dietro il nemico fuggente, dopo una battaglia vinta…..

Ahi misero Rinaldo….. tutto sommato, ti è giocoforza rinviare l'impresa colla sospirata Clorinda, ad altra meno infernale occasione…..

Ritorneremo al Pony, decide, umiliato Alfredo, ma vedi altra dolorosa sorpresa!….. Al pioppo non trovò che la sola briglia. E il cavallerizzo?…… Venti miglia a piedi di notte per ritornare a casa, co' suoi speroni, col suo fouet e con una briglia altrui…..

E tre . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .