La signora era in cucina a far colazione, e la pastora tutta in faccende a servirla. La colazione fu brevissima, e la Signora, con un secondo gentile inchino, passò d'innanzi al Pittore, per assidersi al di fuori su di un tronco d'abete, facente funzioni di poltrona. Il cacciatore in attesa della sua guida, è sulla porta di cucina e beve una tazza di latte stando in piedi.

Nessuno, però, dei due forastieri, potè esimersi dall'ingenuo piacere, di un'altra occhiatina reciproca, più del lampo veloce, ed ora, chi mai sarà il primo, a rompere, come suol dirsi, il ghiaccio? Per legge cavalieresca, l'uomo, già s'intende, e perchè gli uomini, inoltre, non sanno, quanto le donne, osservare scrupolosamente i precetti della educazione, e della modestia. Le donne esprimono di più cogli occhi, che colla favella.

La giovane guida intanto, potrà attendere liberamente a' suoi pastorizi incombenti, mentre, chissà, non si avvii fra i due sconosciuti mortali di sesso diverso, una conversazione qualunque, tanto, per ingannare il tempo, in que' luoghi primitivi. Questo non è nuovo, durante i viaggi, e non c'è pertanto a meravigliarsene. Nè sarebbe intempestiva, per lo sgraziato Alfredo, qualche piccola distrazione.

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Siamo pertanto, lettori miei, in completo accordo, come dovesse essere
Alfredo, a non fare l'aristocratico ed a parlare pel primo.

Basterà soltanto che Alfredo, abbia presente, un pochino, il proverbio: L'occasione fa l'uomo ladro.

Sentiamo cosa dirà, quel mezzo ingenuo d'artista, a mo' d'esordio!

ALFREDO—Se io non temessi che la signora, mi avesse a qualificare per indiscreto, vorrei pregarla a lasciarmi sedere vicino a lei, su quel rozzo, ma poetico sedile, onde, discorrendo, con persona graziosa, e certamente colta, portare uno svago a' miei mali!…

SIGNORA—Fate come vi piace! Non v'ha titolo ad offendersene.

ALFREDO—Io vi ho incontrata tre anni or sono, nel mio viaggio artistico da Milano a Trieste e ricordo di non essermi punto annoiato, perchè il vostro conversare è piacevole. È vero, o prendo io forse abbaglio?