Il ritorno di Alfredo

L'Episodio nella Chiesuola dell'Alpe, aveva bensì rialzato alquanto il morale di Alfredo, ma la sua consolazione fu assai breve, perocchè il giorno dopo Violetta ed i suoi seguaci, erano scomparsi dall'Albergo climatico! Nè il preciso motivo di quella probabilmente intempestiva partenza, fu noto. Alfredo, per la sua fantasia riscaldata, spiegava il fatto siccome una improvvisa decisione di Violetta, onde sollecitare il proprio ritiro nel Convento delle Orsoline, o forse perchè sapesse della ricetta di Proserpina sua conoscente, suggerita ad Alfredo, e per quanto sopra egli sempre impressionabilissimo, ne provava rimorso ed affanno, tanto maggiore perchè aveva letta la lettera portatagli pochi giorni innanzi, dal suo cane ladro. Se Alfredo fosse stato un uomo come tanti altri, poteva anche presumere, essere la partenza dei quattro personaggi suaccennati, un caso qualunque; un affare ordinario; ma Egli, che, non aveva mai voluto acconciarsi agli affari ordinari, vi almanaccava intorno, ripetendo: Non v'ha effetto senza una causa speciale, precisa. Violetta dunque, diceva a se stesso, è partita da qui co' suoi tutori, decisamente, od in causa della ricetta di Proserpina, forse anche a Lei nota, od in causa del mio bacio in sfumatura, equivalente ad una terza parte soltanto di quello della Francesca da Rimini, quindi in pena avrò il Purgatorio secondo i credenti…… Questa l'idea fissa di Alfredo e noi sappiamo col Poeta gentile:—Che il cangiar di natura, è impresa dura.

Vada pure in Convento la sciagurata, gridò, ma io la rivedrò anche in quel recinto delle sepolte vive!

E come fare poi?—Niente di più facile—le monache Orsoline non hanno penuria di danaro, perocchè esso suol entrare anche nei luoghi sacri. Io faccio un quadro di grande formato, che rappresenti a mo' d'esempio: Il Parlatorio del Convento di monache. Violetta, nel quadro in parola, sarà la figura principale, la più espressiva, la più seducente….. Ella starà dietro la cancellata frammezzo ad altre monache meno belle, e meno giovani, e sorriderà, come una volta, ad un visitatore. E quel visitatore?….. Alfredo, naturalmente!…..

Ciò compiuto, pensò, io vado al Convento, col mio quadrone e ne propongo la vendita a quelle sante femmine. Le Orsoline lo acquistano: Onde poi collocarlo bene e probabilmente nel Refettorio, converrà che l'autore sia presente per la questione della luce, e per conseguenza il Pittore entrerà nel monastero. Violetta certamente, quale amante dei quadri di genere, sarà fra le monache che osservano il dipinto, ed io in tal modo, potrò rivederla. Oh! se Violetta fosse quale la Suor Teresa del noto Dramma, dovrebbe ritornare al secolo e…. volermi bene più che prima, per forza di quel lavoro a lei sola dedicato!……

E per dare esecuzione sollecita al famoso progetto (che al vaneggiamento assomigliava) il Pittore decise di ritornare in fretta al suo studio, onde lavorare alacremente intorno al grandioso dipinto. Dio voglia che allo sventurato pittore, non accada quanto occorse allo stovigliere del Pignotti. E con un colpo solo e in un momento—tutte gettò le sue speranze al vento. Il progettista nella sua superba fantasia, avea mandati all'aria i bei sogni di grandezza, con un calcio famoso nel paniere de' suoi vetri e cristalli!!

Sarà, del resto, dovere di gentiluomo, congedarsi prima amichevolmente da Zaira, la quale, pel suo affettuoso contegno avea meritato tutti i riguardi. Dessa si fece mesta a quell'annuncio, ma non mosse lamento. Segnale, pensò, che noi non siamo dello stesso modo di vedere, e Zaira aveva ragione, perocchè la Creatura umana sente simpatia maggiore verso quegli esseri che hanno la medesima indole; e che nel proprio interno a Lei sembrano assomigliarsi. Similia similibus sequuntur. E' questa una specie di scusa delle proprie opere o buone o prave. E colla reciproca promessa di rivedersi presto in qualche angolo di questo mondo, que' due buoni compagni di viaggio, si strinsero espansivamente la mano e si lasciarono. Alfredo discese, a guisa di un capriolo, quei monti, col suo indivisibile Lord, e coll'arrugginito fucile. Povera caccia, quanto trascurata! Zaira si fermò colassù qualche giornata ancora, insieme ad un amica compaesana, colla quale poi si restituì al proprio domicilio. Durante il viaggio di ritorno a Trieste, anche Zaira fermò in cuore un progetto, certamente meno fantastico di quello d'Alfredo, colla speranza di mandarlo ad effetto quanto prima.

Tanto era buona e generosa quella donna, verso gli infelici, i quali il mondo gaudente abbandona, perchè sono troppo indipendenti o troppo sinceri o perchè si annoia del loro antipositivismo…. Zaira era una perfetta artista.

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Ed Alfredo dal canto suo, avrà potuto viaggiare stavolta senza tante precauzioni, perocchè, in forza di un recente indulto esplicato dagli incaricati, anche i sospetti rivoluzionari erano liberi, salvo gli ulteriori provvedimenti del caso.