Chiudi, chiudi, e sentiamo d'altro:

Sette anni che l'amo, glie lo dissi una volta sola, ed Ella forse, non mi ha mai riamato!—Marzo 18

Chiudi tosto, e prova ancora:

. . . «I più grandi liberi pensatori degli scorsi e del presente secolo sono: La Fontaine—Tallerand—Keine—Bayron—Rosseau—Victor Hugo—Silvio Pellico—Cattaneo—Mazzini—Garibaldi, ed il loro più antico maestro di virtù e di democrazia, è stato Cristo. Quanto amerei di poter appartenere anch'io a quel numero, ma ohimè siamo troppo piccini, e non ci resta che il desiderio» . . .

Questo mi ha consolato, disse con voce sempre più affievolita, Alfredo; ora Benedettina, sii paziente, ma leggine un'altra ancora e basterà, poi mi recherai una minestrina e qualche rosa.

Benedetta aprì di nuovo il Libro e lesse:

Venerdì Santo—Aprile 18…

Dolce pensiero, nella mente impresso
Già mi discendi al core
Non so se sia la Rosa od il Cipresso
Non so se sia l'amore.
La tua presenza, m'è dubbiosa cura
Fuggir vorrei ma è vano,
Io vedo in quel pensier, fine immatura,
Vedo di Dio la mano.

A. B.

e sotto è scritto: Sognai, Romanza per Soprano.