Smetti, smetti, carina, perchè ora mi sento più male. Benedetta uscì, per ordinare la minestra, ed Alfredo si coricò dal lato del cuore, contro l'usato… Sperava forse di provare qualche sollievo al suo affanno fisico e morale.

Non appena Alfredo si trovò solo, chiuse gli occhi, pensò tosto alle sue dilette sorelle e disse con un sospiro più eloquente dei sospiri passati . . .addio Violetta, ci rivedremo in ciel… Queste furono le ultime sue parole … egli era spento insieme a' suoi ideali, e tramontò col sole.

Morì senza scosse, e siccome muore un pulcino, che morto, sembra riposi. Misero Alfredo!!

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Geltrude, venuta verso l'ave maria della sera in camera con due rose, una rossa ed una bianca e colla minestra, il tutto depose sul tavolo da notte, dicendo: sono davvero contenta, egli è quieto una buona volta, lasciamolo dormire, la mangerà al destarsi, e sì dicendo ritornò in cucina.

Lord, sempre più melanconico e quasi barcollante, venne fuori un momento dal suo nascondiglio, guardò indifferente, contro l'usato, la minestra già divenuta fredda, e poi fissò attonito il suo caro padrone, che era immobile…. Ritornò sotto il letto, guagnendo e mezz'ora dopo, morì anche lui d'inedia. Così Geltrude e Benedettina rientrate un'ora dopo in camera, si sono accorte di due cadaveri.

Quelle povere donne si struggevano in pianto…. non volevano credere…. E come dirlo alle signore Maddalena ed Elisa, le quali non erano state avvisate in tempo per volontà del fratello? Geltrude, ancora primitiva, voleva mandare in persona, o a piedi, o a cavallo del somaro, Don Barnaba fino a Catania, (credesse forse, la buona vecchia, che Catania fosse lì appena fuori del paese). Oh! cosa mai ci è toccato oggi, esclamarono ad una voce Geltrude e Benedettina!!! e dire che nel pomeriggio di oggi stesso, egli stava proprio benino, disse singhiozzando Geltrude!

Ai funerali accorse mezzo paese, senza dire di molti dei luoghi circonvicini. Fra questi ultimi si notavano i coniugi Esperti, colla loro bambina in braccio, la donataria dei due diamanti.

Due versi soltanto furono recitati sulla tomba: forse farina del sacco dell'appena seppellito…..

EPITAFFIO DI ALFREDO BLANDIS