Don Barnaba—….onde ottenesse più facilmente la la sua guarigione, e naturalmente aggiunsi che era costume di suonare le campane a distesa. Non lo avessi mai fatto! che, egli, inquieto, mi pregò di rinunziare al progetto, non tanto pel Triduo, sul quale era indifferente, ma pel suono delle campane, le quali egli, diceva, rompono il timpano, ed io amo la musica gentile, quella dell'arpa a mo' d'esempio. Lasciatemi quieto, soggiungeva, almeno in questi ultimi istanti.
Io lo consigliai di altre belle cose, ma lui dichiarò che vi era più tempo che vita. Finirò col dirvi che riportai sempre impressione sinistra a di lui riguardo, ogni qual volta il fu Sig. Alfredo, discorrendo, usava un linguaggio ironico, caustico, quantunque lo colorisse di umorismo. Pareva sempre che colui avesse del fiele da sputare, ed io non ne indovinava la cagione.
A questo punto Balena, che da mezz'ora tratteneva a stento il fiato, dandosi qualche legger pugno sul ventre, scoppiò gridando a tutto polmone: E' una malignità, una calunnia!!… Sarà stato uno de' suoi soliti miti lamenti, specialmente negli ultimi giorni di sua vita. Un sistema innocuo, consentito dalle sue sventure, antiche e recenti. Sarà stata la naturale reazione degli individui sinceri, di cuore, d'ingegno, per vedersi maltrattati più d'una volta ed in diverse tristi maniere, dal destino. Anche Gesù morendo, si lagnò di essere abbandonato dal suo Divin Padre.
Il disgraziato Alfredo, intanto, non ha recato danno ad alcuno. Ha fatto del bene; nè del suo oro fece cattivo uso. La sua vendetta fu quella soltanto di obliare.
Quasi un'ingenuo, non seppe piegarsi alla odierna «inferma etade»¹. Ha tentato di correggere l'altrui mala fede, ma indarno. Così, con quella sua non comune franchezza, si è creati nemici ed ingrati, e sopratutto invidiosi. E voi Don Barnaba, non ricordate, si vede benissimo, delle due bisaccie di Socrate. In quella davanti noi teniamo i difetti altrui, in quella di dietro, i nostri, e Balena eccitato continuò:
¹ Ferrari—La Satira e Parini.
Alla fin fine io credo che il fu Blandis, ad onta dei suoi difetti, fosse un uomo giusto, siccome il Cristo che egli spesso additava agli amici. Ed è inoltre probabile che egli conoscesse, in vita, parecchi de' proprii difetti. Nosce te ipsum, dei quali talvolta, in società, non faceva mistero! . . . Che ne dite caro Don Barnaba?
Allora, stupito finalmente, il buon Reverendo, per la inaspettata dottrina dell'incolto agricoltore Balena, chiuse la sua valvola della maldicenza, e si turò il naso con mezz'oncia di Caradà grosso.
Tutti quei conferenzieri escirono una buona volta dalla farmacia, permettendo così ai beati coniugi Brichetti una più attenta confezione delle polveri del Dower, efficaci tanto agli uomini che alle bestie.
Se non chè, il gruppo di operai in vacanza, come sopra, avendo tutto ascoltato, si permise di fischiare sonoramente il già mortificato Don Gomma elastica.