E il povero Alfredo che non è più fra i vivi? Tutti, meno Balena, contro di lui, anche dopo morto, mentre è di prammatica, che ogni defunto, sia stato invariabilmente ricolmo di tutte le virtù.
I MARTELLIANI di Paolo Ferrari
La SATIRA e PARINI—Commedia.
. . . . . . . . . . . . . . La Satira cos'è
E' un istinto invincibile ch'ogni coscienza invade
D'aborrimento ai guasti usi d'inferma etade,
Se questo istinto è in alma cui la virtù non frena,
Che affetta essa pur sia dalla comun cancrena,
Ecco la turpe satira, verme vil che si pasce
D'altri vermi, e dilata la cancrena ond'ei nasce:
Se invece è in alma nobile, ecco allora l'urbana
Satira, eroico caustico, che abbrucia ma risana
Quello d'invidia e d'ozio nacque, prole bastarda,
Quanto l'ozio e l'invidia neghittosa e codarda:
Questa operosa e ardita in lealtà somiglia
La virtude e lo studio, ond'ella è ingenua figlia;
Come i bastardi quella nome non porta, e come
D'un delatore il figlio, nasconde il proprio nome;
Secura e altera questa; sprezza le insidie e l'onte,
Chè d'un padre onorato mostrar può il nome in fronte;
L'una è sempre l'infido pugnal del traditore,
Cade, e del suo padrone divien l'accusatore;
L'altra è spada impugnata in legittima gara,
Che altrui porta i suoi colpi e i colpi altrui ripara:
Quella nessun corregge, perchè offende sol uno;
Questa ammaestra tutti perchè non guarda alcuno:
Là fu tema il vizioso, qui la virtude è il tema;
Là morirà un libello, qui resterà un poema!
PARTE TERZA
CAPITOLO XI.
Muore malamente eziandio il nostro buon amico Balena.
Sventurato, siccome molti altri in questo mondaccio, e senza gravi colpe, fatta astrazione della sua lingua mordace, talora equanime e talora piacevole.
Figuratevi che a sessantatre anni (non è poi un secolo) e provvisto di ben di Dio, ha dovuto soccombere in fretta, per causa unica del suo ventre troppo conico. Egli fece una solenne ribaltata, nell'andare ad un vicino pranzo di sposi, suoi parenti…. N'ebbe contuse orribilmente le interiora per aver battuto il suo globo contro una colonnetta di granito, detta paracarro, sulla strada provinciale che mena ad una vicina nota città. Ne conseguì la subitanea commozione intestinale, con effetto di incoercibile dissenteria, le quali lo tradussero in ventiquattro ore alla cassa da morto. Peccato, giacchè egli era stato un eccellente compagnone, ed aveva anche del cuore in proporzione. Tutto il paese ne fu dolente, compresi gli osti e la sua Perpetua, essendo esso impenitente celibatario.
E per quanto riflette a' suoi fidanzati nipotini, dessi hanno dovuto rinviare la cerimonia nuziale tanto agognata, a tre giorni dopo causa il lutto. Il sabbato andarono al funerale dell'amato zio, ed alla sera del martedì salivano in treno per il viaggio di nozze, ricordando tuttavia le di lui buone qualità!!! Ma la matura sua governante poi, ne rimase assolutamente inconsolata, perchè un caro padrone simile, diceva piangendo, ce ne vorrà del tempo, prima di trovarne un altro, fosse pure senza pancia.